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Disco verde dal consiglio regionale all’assestamento di bilancio

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Disco verde dal consiglio regionale all’assestamento di bilancio

Redazione
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L'Assemblea legislativa dell'Umbria

PERUGIA – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato con 13 voti favorevoli della maggioranza e 6 contrari dei gruppi di opposizione l’assestamento al bilancio di previsione 2016/18 della Regione Umbria. Le variazioni riguardano 4,1 milioni di euro per interventi suddivisi su varie misure, aumentato di 7,4 milioni di euro il ricorso al mercato per nuovo indebitamento al fine di acquisire al patrimonio indisponibile della Regione alcuni beni del ‘Consorzio Tns’ di Terni e del ‘Consorzio Crescendo’ di Orvieto. Dopo le relazioni di Smacchi, Carbonari e Nevi sono stati presentati e votati una serie di emendamenti ed ordini del giorno.
Tra essi figurano il finanziamento dei servizi per la mobilità e per il trasporto pubblico locale (1,2 milioni), le attività culturali e il Teatro stabile dell’Umbria (200 mila), il turismo e lo sport (150 mila), interventi antincendio, attività venatoria, pesca e apicoltura (35 mila), abbattimento delle barriere architettoniche su edifici privati (500mila), monitoraggio idrometereologico (300 mila), emergenza chironomodi al lago Trasimeno (370 mila euro), contributo straordinario al Comune di Perugia a titolo di coofinanziamento del programma di manutenzione straordinaria del Palasport Evangelisti (300 mila), integrazione del fondo programma di Sviluppumbria (250 mila), ulteriore stanziamento a favore dell’aeroporto Internazionale dell’Umbria, San Francesco di Assisi (250 mila), sostegno ai Centri antiviolenza e case rifugio regionali (200 mila), stanziamento a favore dell’Aur per la copertura delle spese per il personale delle ex Province (100 mila euro). Il consigliere dem Andrea Smacchi, relatore di maggioranza, ha reso noto che altri interventi riguarderanno la concessione di un’anticipazione di cassa di 4 milioni all’agenzia Forestale per far fronte a momentanei problemi di liquidità causate da uno sfasamento temporaneo fra pagamenti e riscossioni; l’estensione dell’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica anche ai soggetti che hanno immatricolato veicoli ibridi nei primi 3 mesi dell’anno; la proroga al 31 dicembre della riduzione del 10 per cento dei compensi ai componenti di consigli di amministrazione e organi collegiali di enti ed agenzie regionali. Nel corso della seduta sono stati votati anche alcuni emendamenti e ordini del giorno: uno solo, per quanto riguarda i primi, quello approvato (firmato dai dem Smacchi, Barberini e Paparelli) che stanzia 300 mila euro per «l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, dei giovani disoccupati residenti in zone marginali e degli adulti da 24 mesi in condizione di disoccupazione e vulnerabilità». Bocciati quelli della Lega presentati dai consiglieri Mancini e Fiorini con il quale si chiedevano 100 mila euro in favore della disabilità. Quanto agli ordini del giorno, ok a quello di Smacchi in cui si chiede di valutare la possibilità di stanziare 100 mila euro per le ecofeste e quello dei dem Casciari e Leonelli che punta alla sperimentazione della mobilità notturna, come chiesto da tempo dagli studenti universitari. Lunga la discussione su quello depositato martedì da Eros Brega che voleva il rispetto dell’ordine del giorno votato all’inizio di aprile, in sede di approvazione della Legge di stabilità regionale: con esso si chiedeva che nel nuovo consiglio d’amministrazione della Sase non sedesse nessuno che avesse ricoperto l’incarico negli ultimi cinque anni, come fatto invece da Mauro Agostini, dg di Sviluppumbria. Alla fine sono arrivati 16 sì (Rometti, Porzi, Leonelli, Guasticchi, casciari, Barberini, Smacchi, Chiacchieroni, Brega, Carbonari, Liberati, Ricci, De Vincenzi, Manicini, Fiorini e Squarta), un astenuto (l’assessore Cecchini) mentre il dem Solinas non ha partecipato al voto e Assenti risultavano la presidente Marini, Paparelli e il forzista Nevi. «L’assestamento – ha detto Smacchi in aula – continua l’azione di contenimento e rigore, che ha caratterizzato il bilancio di previsione, rafforzando l’opera di razionalizzazione e contenimento della spesa. Attraverso una rimodulazione degli stanziamenti è stato possibile creare ulteriori esigui margini di manovra». Parere nettamente diverso da parte delle opposizioni: secondo la pentastellata Carbonari si tratta di un documento «poco chiaro che utilizza anche termini ingannevoli» mentre Nevi ha parlato di un «bilancio ingessato e poco flessibile. È necessario aiutare le giovani coppie per l’acquisto della prima casa e più risorse per abbattere le barriere architettoniche». «Il nostro voto sull’atto – ha affermato il portavoce del centrodestra Claudio Ricci – sarà negativo auspicando che nei prossimi strumenti finanziari si passi da una gestione ordinaria a progetti strategici, utili al sistema economico e sociale della nostra regione». La presidente Marini ha sottolineato come con l’assestamento si perseguano «contenimento e rigore. La scelta della giunta è di far fronte ad alcuni incrementi che riteniamo centrali».

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