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Dilemma vendita Ast, la trattativa fra Thyssenkrupp e Tata potrebbe andare in porto a maggio: questo lo scenario

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Dilemma vendita Ast, la trattativa fra Thyssenkrupp e Tata potrebbe andare in porto a maggio: questo lo scenario

Andrea Giuli
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La sede centrale di ThyssenKrupp in Germania

TERNI – Vari indizi fanno una prova? Forse. Chissà. Secondo un breve articolo comparso nelle ore scorse su un sito specializzato e prestigioso del settore siderurgico, Siderweb, la famigerata, biblica trattativa tra la teutonica ThyssenKrupp e la Anglo-Indiana Tata sarebbe alle ultime battute. E la vicenda, come noto, potrebbe riguardare da vicino anche la futura sorte dell’acciaieria di viale Brin.

Closing vicino Secondo tale sito – che cita autorevoli fonti di stampa inglese, a loro volta in base a dichiarazioni di ambienti vicini a Tata  – ci sarebbe solo un’ultima questione da definire: quella del prezzo, riguardante in particolare il sito britannico di Port Talbot. Non proprio un dettaglio, per la verità. Comunque, la chiusura positiva della trattativa tra i due colossi siderurgici viene data sostanzialmente per fatta. La ‘due diligence’ tra il gruppo Tata e Thyssenkrupp (per la vendita, pare, del comparto acciaio di Tk, soprattutto quello europeo) sarebbe infatti arrivata alle fasi finali. E il closing potrebbe arrivare in maggio prossimo, con il nulla osta da parte dell’Antitrust inglese all’operazione. L’indiscrezione ha avuto come effetto immediato un recupero del 4% per le azioni Tata quotate sui mercati internazionali.

Allusioni sindacali Del resto, solo pochi giorni fa, nel corso di una conferenza stampa, i segretari territoriali di Fiom, Fim, Uilm, Fismic e Ugl avevano più volte parlato – pur senza fornire particolari di sorta – di una possibile vendita anche del sito ternano, collegata ad una trattativa tra Tata e Tk tutt’altro che in difficoltà. Insomma, allusioni e messaggi sibillini. Che potrebbero fare il paio con le suddette indiscrezioni di stampa internazionale.

Il senatore Rossi “La fusione tra Tata Steel e ThyssenKrupp – scrive il senatore ternano del Pd, Gianluca Rossi – sembra non essere più solo un gossip, ma una realtà pronta a compiersi, come annuncia Siderweb, dove si scopre che sarebbe ormai solo una questione di dettagli. Sto per depositare un’interrogazione al Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, per chiedere un intervento del governo con l’obiettivo di verificare lo stato dell’arte, ed in particolare come si intende proteggere le produzioni italiane di ThyssenKrupp, tra cui l’Ast. Non è la prima volta che pongo questo quesito e credo sia ora di agire senza esitazione per salvaguardare le produzioni di inox ternane e ed i lavoratori che costituiscono, entrambi, un asset strategico eccezionale di questo Paese. Bisogna evitare a tutti i costi che si ripeta quanto già accaduto nell’accordo di qualche anno fa tra Outokumpu e ThyssenKrupp”.

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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