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Montefalco, bilancio in bilico: corsa contro il commissariamento

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Montefalco, bilancio in bilico: corsa contro il commissariamento

Redazione politica
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MONTEFALCO “Ci sono difficoltà nella chiusura del bilancio e pertanto salvo qualche miracolo notturno non potrà essere approvato entro domani. Se così fosse come amministrazione comunale non possiamo che prenderne atto, procedendo all’immediata comunicazione alla Prefettura per la mancata approvazione e di conseguenza sarà quell’ente a trarne le conseguenze e procedere come necessario, probabilmente nominando un commissario”.

Luigi Titta, sindaco di Montefalco ha certificato la crisi economica del suo comune, e a meno di sorprese là dove per dieci anni è stata sindaco l’attuale presidente di Region Donatella Tesei, ci si avvia ad un mesto commissariamento. Nonostante le polemiche politiche sui 4.5 milioni di buco, portati anche all’attenzione del consiglio regionale e nonostante la strenua difesa della Lega, con Salvini che nell’ultima visita in Umbria lo ha definito “un modello“.

Le parole del sindaco sono arrivate al termine di una seduta in cui la maggioranza ha comunque approvato gli atti propedeutici al bilancio compresa la raffica di ritocchi all’insù delle aliquote Imu che per ogni tipologia di immobile hanno così raggiunto la pressione fiscale massima. Ed intanto,  l’ente, per rientrare di qualche risorsa, ha messo in vendita sette lotti pubblici, tra edifici e terreni, per un controvalore che parte da una base di un milione di euro. C’è tempo fino al 28 ottobre.

Sinistra all’attacco. Il deputato del Pd Verini dice: “I guai hanno origine nella capacità di ‘non governo’ dell’attuale presidente dell’Umbria Donatella Tesei, ex sindaco di questo Comune, ai tempi delle spese che hanno portato agli attuali scenari. La Destra che governa l’Umbria e molti dei comuni  mostra, tutta intera, la sua inadeguatezza e incapacità, annegando in un mare di lacerazioni e divisioni, sulla pelle delle nostre comunità”. Il consigliere regionale Tommaso Bori annuncia la presentazione di una mozione in consiglio in cui chiede di approfondire la questione: “Si è passati dall’arroganza al commissariamento: serve un’indagine sulle responsabilità”.

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