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Di Maio a Terni: “Con Salvini i migranti arrivavano sempre: Umbria non sia trofeo elettorale, liberemo la Giunta dai partiti”

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Di Maio a Terni: “Con Salvini i migranti arrivavano sempre: Umbria non sia trofeo elettorale, liberemo la Giunta dai partiti”

Redazione politica
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Foto Ansa (Liberotti)

TERNI –  Il ministro degli Esteri e leader del movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio è da ieri sera nel ternano. Sabato sera a sorpresa, si è presentato a San Gemini, dove ha cenato alle taverne della giostra dell’Arme insieme al consigliere regionale uscente Andrea Liberati, al candidato presidente della Regione Vincenzo Bianconi e al sindaco Luciano Clementella: “Ho passato una bellissima serata con Vincenzo Bianconi a San Gemini, che questa notte era animata più che mai dalla Giostra dell’Arme. È stata davvero una bella esperienza scoprire questa antica tradizione umbra, l’ennesima del nostro splendido Paese”, ha scritto in un post su Facebook “Quel che poi mi piace – ha aggiunto – sono i tantissimi giovani che si incrociano per le strade in queste occasioni o che lavorano fino a tarda notte proprio alla buona riuscita della festa. È un buon segno, quello di un’Italia orgogliosa delle proprie radici, capace di tramandarle con gioia di generazione in generazione”.

Novamont  Alle 11 Di Maio ha raggiunto lo stabilimento della Novamont, presso il polo chimico, per incontrare i lavoratori ed i vertici aziendali, sempre accompagnato da Bianconi.  L’ha definita “un’azienda modello”. “Sono alla Novamont di Terni – ha scritto il ministro nella sua pagina Facebook, postando anche un video della visita – insieme a Vincenzo Bianconi. Un’azienda modello nel settore della bioeconomia specializzata in bioplastiche e bioprodotti”. Dopo visita all’azienda, Di Maio, ha fatto sapere il suo ufficio stampa, ha incontrato una rappresentanza di imprenditori locali e in collegamento: Catia Bastioli (Novamont/Terna), Stefano Salvati Scafidi, ex presidente Assindustria Terni (titolare dell’impresa Salvati Scafidi); Luigi Fogliani, ex presidente Confapi Terni, titolare Fae (leader nei prefabbricati); Stefano Pallotta, l’impresa di edilizia industriale più antica della città; Cristian Spina, titolare Sminox, che produce fra l’altro silos in acciaio per birrifici.

Migranti e non solo Ma è stata soprattutto l’occasione per rispondere indirettamente a Salvini sul tema dei migranti, dopo l’annuncio che 90 di questi arriveranno in Italia, dei quali 30 anche a Terni: “Quando c’era Salvini al Viminale – ha detto Di Maio – arrivavano continuamente barchini e sbarcavano migranti, le Ong erano appena il 10% mentre il resto erano piccole imbarcazioni. Questo è sempre avvenuto e in quei 14 mesi tutto veniva redistribuito nelle varie regioni. Adesso invece abbiamo un altro meccanismo di ridistribuzione in Europa, ma chi arriva e non può stare in Italia va riportato a casa e col nuovo decreto del Piano rimpatri sicuri – ha concluso – accorciamo i tempi per decidere se può restare da un anno a due anni, a volte questo ci voleva, fino a quattro mesi”.

Regionali. Poi ha parlato, ovviamente, delle imminenti elezioni regionali: “Per la prima volta in 70 anni possiamo liberare la Giunta dei partiti, è su questo che si regge il patto civico. Non voglio che l’Umbria sia un trofeo elettorale, ho l’impressione che qualcuno voglia usare l’Umbria solo per rivendicare qualcosa a Roma”.

Nel pomeriggio, Di Maio si è recato alla Cascata delle Marmore per visitare il primo sito turistico del ternano.

 

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