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Derby dell’Umbria, il Perugia alla conquista del Liberati: servono conferme

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Derby dell’Umbria, il Perugia alla conquista del Liberati: servono conferme

Redazione sportiva
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La gioia dei grifoni dopo il secondo gol di Di Carmine al Carpi (foto Roberto Settonce)

PERUGIA – Sono 83 i chilometri che separano Roccaporena di Cascia da Terni, dove domani (ore 15) il Perugia affronterà i padroni di casa della Ternana Unicusano per l’atteso derby dell’Umbria, la gara che il tecnico dei grifoni Roberto Breda – grande ex di giornata insieme a Damiano Zanon – ha indicato come la più importante della stagione. Sarà un derby totalmente diverso dagli altri, visto che i gruppi del tifo organizzato perugino – esclusa qualche sporadica eccezione di alcuni tifosi –, per protesta non seguiranno la propria squadra del cuore nella trasferta al Liberati.

Formazione Ancora un allenamento nel pomeriggio e poi il team partirà alla volta della città dell’acciaio dalla sede del ritiro quasi monastico affrontato nelle ultime settimane. Per quanto riguarda le pedine da schierare, Roberto Breda dovrebbe riconfermare titolari gli undici che sabato scorso hanno condotto il Grifo al netto successo contro il Carpi per 5-0. Fra i pali Rosati, mentre a difendere l’area perugina dagli agguati delle fere ci saranno Belmonte, Monaco, Pajac e Volta. A centrocampo, verranno quindi schierati nuovamente Bandinelli, Brighi e Colombatto. Sulla trequarti, Buonaiuto, mentre il duo messo davanti alla porta avversaria sarà quello formato dai gemelli del gol Di Carmine e Han. Dopo la squalifica, torna disponibile Cerri, che potrebbe subentrare nel corso della ripresa.

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Prima di Breda da avversario Primo derby per mister Roberto Breda sulla sponda perugina. Da allenatore della Ternana il tecnico trevigiano ha perso entrambi i derby nella stagione 2015/2016. Infatti, tutti e due i confronti vennero vinti dal Perugia per 1-0. Il primo, giocato nello stadio dei rossoverdi il 24 ottobre del 2015 fu deciso da un rigore siglato da Ardemagni al 55’. Al ritorno, Prcic regalò il successo agli uomini di Bisoli con una rete all’84’.

La protesta degli ultras perugini Come già accennato precedentemente, i membri della Curva Nord del Perugia, nella giornata di venerdì, con un lungo comunicato apparso sui social, hanno ribadito la propria intenzione di non partecipare alla trasferta ternana. Di seguito, il testo integrale con le parole dei gruppi ultras: Abbiamo letto di tutto in questi giorni, attacchi gratuiti contro i gruppi organizzati della Nord e verso il centro coordinamento, colpevoli, a detta di molti, di aver impedito ai singoli tifosi di prendere parte alla trasferta di domenica. Critiche assurde peraltro mosse da gente che, in questi anni, si è interessata solo a questa trasferta. Quasi tre mesi fa abbiamo reso nota la nostra decisione irremovibile, anche per dare la possibilità, a chi avesse voluto, di organizzarsi in autonomia. Eravamo ben consapevoli che questa assenza organizzativa avrebbe creato più di qualche impedimento, perché siamo gli unici a conoscere le assurde procedure che vengono richieste. Molti, in questi casi, erano abituati alla semplice chiamata per prenotare un posto sul pullman, fin troppo facile e comodo. L’organizzazione autonoma di questa trasferta vi è stata impossibile NON per colpa dei gruppi o del centro coordinamento ma, come scritto in seno al comunicato (…RIDICOLA ATMOSFERA MATURATA NEGLI ULTIMI ANNI INTORNO A QUESTO EVENTO, PER VOLONTÀ DELLE FORZE DELL’ORDINE…), per tutta una serie di norme repressive e restrittive applicate a questa fascia di incontri considerati “a rischio”. Oggi, per la prima volta, vi siete misurati con questo sistema e vi siete resi conto di quanto impegnativo, proibitivo e difficoltoso sia organizzare una semplice trasferta. Le colpe pertanto sono da imputare a osservatorio e forze dell’ordine, non di certo a noi, che vi abbiamo lasciati liberi di scegliere e di andare, come giusto che sia, avvertendovi con ampio preavviso. Sono loro che dettano i termini di questa trasferta, che permettono di partire solo con “autobus autorizzati”, che non consentono l’acquisto del singolo biglietto, che in nome dell’ “ordine pubblico” hanno privato i tifosi di ogni libertà. In un campionato dove quasi tutte le trasferte sono tornate libere e nonostante il nulla accaduto negli ultimi tre anni, per questa sfida controlli e restrizioni sono sempre più ferree, non di certo per colpa o volontà nostra. Noi a casa ci stiamo per scelta, ci dispiace per tutti gli altri. PRENDETEVELA CON CHI FA QUESTE REGOLE ASSURDE, NON CON CHI NON LE ACCETTA…

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