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Delitto Meredith, la Cassazione dice no al risarcimento per Sollecito

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Delitto Meredith, la Cassazione dice no al risarcimento per Sollecito

Redazione
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Raffaele Sollecito

ROMA – Nessun risarcimento per Raffaele Sollecito. Il giovane pugliese non riceverà neanche un centesimo per i quattro anni trascorsi in carcere quando era accusato, insieme ad Amanda Knox, dell’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia nel 2007.

No della Cassazione La decisione è arrivata nella serata del 28 giugno dalla Corte di Cassazione, che ha rigettato il reclamo di Sollecito per avere 500mila euro di risarcimento per quella che a suo dire è stata una ingiusta detenzione. Sollecito è stato definitivamente assolto dalla Cassazione, insieme ad Amanda Knox, per il delitto al quale si è sempre proclamato estraneo. Per lui il no al risarcimento è una decisione “inspiegabile”. “Sto subendo ancora – ha detto all’Ansa – le conseguenze degli anni passati in carcere da innocente”.  “Il risarcimento che è stato negato a Raffaele poteva e doveva essere il giusto ristoro per l’ingiusta detenzione subita. Ma questo non scalfisce in alcun modo la sua innocenza”, questo il commento che il suo avvocato difensore, Giulia Bongiorno, ha rilasciato all’agenzia. Il legale di Sollecito ha dichiarato che l’istanza verrà portata all’attenzione della Corte Europea.