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Ddl Zan, la Lega: “Regione si schieri contro”. Omphalos: “Mozione manifesto omofobo”

Cronaca e Attualità Regione

Ddl Zan, la Lega: “Regione si schieri contro”. Omphalos: “Mozione manifesto omofobo”

Redazione
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PERUGIA – Nuovo scontro in consiglio regionale. La Lega ha infatti presentato una mozione a firma dei consiglieri Pastorelli, Fioroni e Carissimi che sarà discussa in aula martedì 8 settembre, nella quale si chiede che la Regione si schieri apertamente contro il progetto di legge Zan attualmente in discussione alla Camera dei deputati che si propone di aumentare la prevenzione ed il contrasto dei crimini d’odio verso le persone omosessuali e transessuali, più volte sollecitato dal Parlamento e dalla Commissione europea e già presente nella maggior parte degli ordinamenti degli altri paesi dell’unione.

Nel testo della mozione viene riportato anche il caso della condanna del senatore Simone Pillon, subita dopo aver ripetutamente diffamato Omphalos e le attività dei propri attivisti in diverse occasioni pubbliche. Va detto però che Pillon è stato recentemente condannato dal Tribunale di Perugia proprio per atti diffamatori a seguito di queste uscite pubbliche e quindi anche per la giustizia non si è trattato di limitazione della libertà di pensiero, come si legge nel testo.

Omphalos insorge. Immediatamente, una nota  dell’associazione umbra Omphalos, storica paladina dei dei diritti delle persone LGBT  (lesbiche, gay, bisessuali, trans* e intersex) va all’attacco con una dura nota a firma del presidente Stefano Bucaioni: “Il solo fatto di opporsi ad una legge che si occupa di prevenzione e contrasto all’odio e alla violenza dovrebbe far saltare tutti e tutte dalla sedia – scrive- in Italia ci sono ormai numerose ricerche di tutti i più grandi atenei che ci dicono che omofobia e transfobia sono le cause più frequenti di discriminazione: dalla scuola al lavoro, dallo sport alla vita sociale. Negarlo significa essere palesemente in malafede e opporsi al tentativo di arginare questo fenomeno significa porsi dalla parte di chi discrimina, significa concedere copertura politica e giustificazione a omofobia e transfobia”.

“La narrazione che la Lega continua a propinarci di una legge liberticida – continua Bucaioni – è semplicemente falsa e creata a tavolino per spaventare il paese. Basta leggere il testo per capire che non c’è traccia di alcuna limitazione alla libertà di opinione o di pensiero, ma solo la prevenzione e il contrasto di crimini e violenza. Purtroppo, la Lega ci ha ormai abituato che quando non ha argomenti nel merito costruisce mostri al solo scopo di alimentare le paure irrazionali dei cittadini. Un po’ come è già successo per la fantomatica “ideologia gender”, chiodo fisso di pochi estremisti ed esaltati in questo paese”.

“Pillon, Gandolfini, De Mari sono persone che hanno fatto dell’odio verso le persone omosessuali e transessuali la loro battaglia politica – conclude il presidente di Omphalos – non a caso non parlano d’altro, sono ossessionate. Che le loro falsità vengano condannate in tribunale è il minimo che possa succedere in un paese civile. Evidentemente i consiglieri della lega in Umbria non hanno niente di meglio da fare che ricevere i diktat di questi personaggi e tentare di riabilitarli con mozioni palesemente false e fuori dal tempo”

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