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Istruzione, dalla Regione sostegno all’affitto per studenti fuorisede fino a 250 euro al mese

Perugia Cronaca e Attualità Terni

Istruzione, dalla Regione sostegno all’affitto per studenti fuorisede fino a 250 euro al mese

Redazione
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Studenti universitari
Studenti universitari

PERUGIA – La giunta regionale, su proposta dell’assessore Agabiti, raccoglie l’appello lanciato da un gruppo di studenti universitari fuorisede che chiedevano un sostegno. E il sostegno per pagare l’affitto arriva fino a un massimo di 250 euro al mese per quattro mensilità. L’aiuto agli studenti è per mantenersi a Perugia e nelle altre città della regione sede di facoltà. La decisione della giunta regionale muove dal decreto del direttore generale dell’Adisu dell’8 aprile scorso, con il quale viene adottato il bando per la concessione di sussidi straordinari a favore di studenti in gravi difficoltà per l’anno accademico 2019/2020, sul quale è acquisito il parere positivo della Commissione di garanzia degli studenti. Il bando è stato integrato, rispetto all’anno accademico precedente, con specifici dispositivi finalizzati a fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Lo stanziamento era di 50 mila euro. Ma qui si innesta la comunicazione inviata alla presidente Tesei da parte del rappresentante Consiglio degli studenti e di altre associazioni studentesche che hanno evidenziato la situazione di disagio per gli studenti fuorisede nel dover sostenere i costi degli affitti. Per questo, si è deciso di integrare le risorse con altri 200 mila euro proprio per questo scopo.

Criteri Gli aiuti saranno mediante l’erogazione di un rimborso del canone di affitto fino ad un massimo di euro 250 euro mensile, circoscritti a un periodo massimo di quattro mensilità e comunque non superiore alla durata della sospensione totale delle attività produttive disposta dal Governo nazionale. Andranno agli studenti fuori sede regolarmente iscritti per l’anno accademico 2019/20 agli Atenei e istituti di grado universitario con sede legale e operativa in Umbria; in possesso di un contratto di affitto regolarmente registrato; che dichiarano per il periodo di sospensione delle attività produttive disposta dal Governo nazionale una contrazione del reddito familiare imputabile alle conseguenze del Covid-19 pari ad almeno il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (valutazione in termini di reddito per i lavoratori dipendenti e di fatturato per i lavoratori autonomi); che attestino un Isee familiare per l’anno 2018 fino ad un massimo di 35 mila euro. Starà ora all’Adisu predisporre il bando per l’accesso alle risorse.

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