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Da Terni alla Cina: lectio magistralis del professor Parisi a Qingdao sull’Imigastric

Cronaca e Attualità

Da Terni alla Cina: lectio magistralis del professor Parisi a Qingdao sull’Imigastric

Redazione
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TERNI – Un importante riconoscimento per il professor Amilcare Parisi, direttore del Dipartimento di Chirurgia Digestiva all’Ospedale “S. Maria” di Terni. Il primario è stato infatti invitato  a tenere una lettura magistrale sulla chirurgia mininvasiva dello stomaco per il trattamento del carcinoma gastrico invitato presso l’Università di Qingdao (Cina) dal Professor Yanbing Zhou. 

L’evento si terrà nel corso dell’International Gastrointestinal Minimally invasive and Robotic Surgery Forum in programma da domani a sabato.  Parisi, in qualità di Principal Investigator del progetto internazionale “Imigastric”, sarà impegnato in numerosi meeting di ricerca per stringere collaborazioni con cinque tra i più rilevanti Istituti cinesi. Si tratta di un riconoscimento internazionale unico nel suo genere, che è riservato solo a chirurghi di riconosciuta affermazione ed esperienza.

“E’un’occasione unica – dice il dottor Parisi – per la nostra azienda ospedaliera e un grande salto in avanti nella collaborazione internazionale con un paese che ha grandi potenzialità di sviluppo in ambito medico-chirurgico”. Nel corso del congresso, il dottor Parisi in uno dei suoi interventi, illustrerà anche l’innovativa tecnica chirurgica per il trattamento del cancro dello stomaco che ha personalmente messo a punto insieme alla sua equipe utilizzando le potenzialità offerte dalla tecnologia robotica: “La tecnologia robotica -dice – permette vantaggi straordinari nel trattamento del cancro dello stomaco, si tratta di una rivoluzione chirurgica e il nostro centro ternano si pone all’avanguardia in questo settore. L’obiettivo è quello di diventare un centro di riferimento per il trattamento, la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie chirurgiche al fine di offrire ai pazienti le  migliori possibilità di cura”.

Sul fronte della ricerca scientifica la partnership fra il “Santa Maria” e gli istituti cinesi si stringe sul progetto denominato “Imigastric”, concepito e realizzato proprio a Terni, con il supporto e la promozione dell’ospedale ternano ma ovviamente di levatura internazionale. Imigastric ha l’obiettivo di creare il più ampio database mondiale multicentrico esistente di pazienti sottoposti a chirurgia gastrica con approccio robotico, laparoscopico o tradizionale open, coinvolgendo i più prestigiosi Istituti nel mondo che si occupano di chirurgia gastrica e chirurgia mininvasiva: “E’ un progetto tutto ternano dalla ideazione e finanziamento fino alla messa in produzione di specifici software informatici- dice Parisi – Sta suscitando un grande interesse internazionale e l’attenzione di tutta la comunità scientifica, come recentemente riconosciuto nel corso del congresso internazionale sul cancro gastrico svoltosi al Kingca week in Seoul e prossimi eventi a cui il nostro team è stato invitato a partecipare in qualità di centro coordinatore del progetto”. E’ stata la Fondazione Carit a garantire il finanziamento del progetto  che porterà la città di Terni ad essere il centro leader dell’attuale più importante ricerca a livello mondiale sulla chirurgia dei tumori dello stomaco.

Lo studio, che è già ufficialmente partito da oltre un anno, coinvolge 25 centri in tutto il mondo (dalla Cina agli USA) e 54 ricercatori. Fra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di creare  una rete di dati riguardanti il trattamento terapeutico del cancro gastrico, in modo da fornire uno strumento per la valutazione dell’efficacia e dei risultati sia a breve che a lungo termine delle attuali tecniche e tecnologie chirurgiche disponibili, al fine di individuare il ruolo dei diversi approcci in rapporto alle caratteristiche del paziente e del tumore, ponendo quindi le basi per lo sviluppo di nuove linee guida internazionali di trattamento. Tutto attraverso  un nuovo sistema informatico (anche questo realizzato da ternani) di condivisione via web tra diversi Centri nel mondo al fine di rendere più agevole e veloce un’analisi dei risultati su un campione potenzialmente elevato di pazienti.

“Tale sistema – conclude Parisi – potrebbe aprire la strada ad un nuovo modo di concepire questa tipologia di studi e diventare un riferimento anche per futuri progetti su patologie che necessitano l’analisi di un numero elevato di pazienti, ottenibile solo dal comune sforzo di più Istituti. La possibilità di collaborare con Istituti internazionali come quelli Cinesi sarà l’occasione per discutere gli avanzamenti del progetto Imigastric e future collaborazioni”

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