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Da Pisa a Perugia per spacciare eroina, due pusher finiscono in manette

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Da Pisa a Perugia per spacciare eroina, due pusher finiscono in manette

Redazione
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Una volante della Polizia a Fontivegge

PERUGIA – Nuova operazione antidroga della polizia a Fontivegge. Sulla base di alcune segnalazioni, questa squadra mobile aveva avuto notizia della presenza di tossicodipendenti e di movimenti strani di pomeriggio nel parcheggio del centro commerciale di Ponte Felcino. Predisposto un servizio di osservazione ad opera di personale di sezione Contrasto alla criminalità diffusa, gli agenti notavano l’arrivo di un’autovettura, con due soggetti sconosciuti, i quali contattavano un maghrebino il quale li raggiungeva e saliva con loro in macchina, per poi allontanarsi.

L’identità dei malviventi I tre si muovevano e raggiungevano, passando per il centro storico della città, dapprima in via Canali, dove il maghrebino e il passeggero scendevano e si perdevano di vista; dopodichè, il solo passeggero veniva recuperato dal conducente nell’attigua via Angeloni, nelle immediate vicinanze della stazione centrale, per poi riprendere la marcia. Il veicolo veniva così prontamente fermato e i soggetti identificati in due pisani di 37 e 42 anni. L’assenza di una motivazione della loro presenza qui a Perugia, ma soprattutto un evidente stato di agitazione e nervosismo dei due, inducevano gli operatori ad eseguire una perquisizione personale a carico dei due fermati.

L’arresto All’interno di un vano posizionato in corrispondenza del freno a mano, veniva rinvenuto un guanto in pelle da carpenteria all’interno del quale erano stati occultati dieci involucri in cellophane contenenti una materia polverosa giallastra che, all’esito del narcotest effettuato dal personale della polizia scientifica, risultava essere eroina per più di 50 grammi. All’esito della perquisizione, i due venivano tratti in arresto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, d’intesa con il pubblico ministero di turno, condotti a Capanne a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono tuttora in corso approfondimenti investigativi volti ad accertare quali fossero il loro fornitore ed il loro canale di rifornimento perugino, nonché il contesto di destinazione dello stupefacente.

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