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Da ‘nemici’ a colleghi: Orsini, Fiorini e Pincardini ‘Uniti per Terni’

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Da ‘nemici’ a colleghi: Orsini, Fiorini e Pincardini ‘Uniti per Terni’

Redazione politica
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TERNI – Avete presente Valdimiro Orsini? Quello che ad inizio consiliatura si beccava con Emanuele Fiorini, ‘consigliere anziano’ e presidente protempore del consiglio comunale, fino a far sbottare quest’ultimo nella celebre esternazione “Oggi siete in tre, se continuate così resterete zero?”. Ecco, ve li immaginate, insieme, in consiglio comunale, nello stesso gruppo, con contorno di una consigliera nel frattempo anch’essa uscita dal partito  di elezione? A Palazzo Spada, dove ormai ogni settimana va in scena un nuovo episodio di “Sliding doors”,  “Impossible is nothing”.

Ecco dunque nasce Uniti per Terni, che mette insieme Paola Pincardini, uscita dalla Lega e capogruppo, Emanuele Fiorini, già leghista e già Fratello d’Italia e Valdimiro Orsini, già Pd. Lo strano trio che promette andare oltre i quadri politici di Palazzo Spada e al di là dei colori e degli schieramenti si è oggi presentato in conferenza stampa.

Pincardini “Oggi annnunciamo – ha dettoPaola Pincardini- la nascita di un nuovo gruppo all’interno del consiglio comunale perchè avvertiamo la necessità di dar luogo a un nuovo progetto per Terni, un progetto che guardi agli interessi della città e non a quelli dei partiti.
Veniamo da percorsi politici diversi ma siamo uniti dalla nascita di un progetto che guardi alla città, aperti a tutte le forze che vorranno aderire. La spinta nasce dalla volontà di guardare in prospettiva,  da un’idea  di dare un futuro all’atttività politica e amministrativa, includendo tutte quelle forze politiche e sociali che in maniera costruttiva e non polemica, decidano di partecipare alla realizzazione del progetto. Siamo pertanto aperti ad accogliere tutti coloro che vorranno aderire al nostro gruppo animati dagli stessi nostri ideali, senza pregiudizio”.

Orsini. “Provengo dai valori del cattolicesimo democratico – ha detto Valdimiro Orsini –  poi l’adesione al Pd. Uscita all’indomani delle elezioni regionali in Umbria perchè all’interno di quel partito non c’è cognizione su quanto accaduto. Oggi questa decisione, ci mettiamo insieme pur provenendo da percorsi diversi perché abbiamo davanti la prospettiva del bene per Terni. Vogliamo mettere in campo un progetto libero dalle logiche di partito perché molto spesso queste cozzano con gli interessi generali della città. Il tema strategico è il ruolo di Terni nell’Umbria e nell’Italia Centrale. Faremo proposte e sosteremo le iniziative che sono a favore della città”.

Fiorini. “Non ho pace perché sono un vulcano – ha detto Emanuele Fiorini – perché sulle cose metto tutto me stesso, perché penso che questo sia un grande progetto per la città di Terni e che domani possa essere un modello regionale. Ho contributo al grande sogno di liberare la regione da una classe politica che non faceva più  gli interessi della collettività umbra. Ora sono sul fronte di una nuova battaglia perché credo nel futuro per questa città, perché come padre di quattro figli devo pormi il problema del futuro di Terni che non può essere governata da cerchi magici ma deve guardare ai temi dello sviluppo, del lavoro, di un domani con possibilità di vivere qui a Terni. Non andrò contro il sindaco, sono pronto ad appoggiare tutto quello che ha interesse collettivo, ma basta con gli interessi di qualcuno”. La nuova avventura politica inizia. Chissà il sindaco Latini cosa pensa.

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