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Da Bisceglie per rifornire la piazza ternana, con l’aiuto dell’amica ‘custode’: tre in manette

Stroncato ingente giro di spaccio fra la Puglia e Terni: manette per i tre protagonisti, fra loro una insospettabile parrucchiera

TERNI – L’aiuto dell’amica insospettabile e una serie accurata di spostamenti a tappe per evitare di essere ‘beccati’, visti i precedenti. Ma non è bastato ai tre gestori del giro di spaccio della piazza ternana, finiti in manette al termine di una complessa operazione cominciata lungo le strade e terminata a casa di una dei tre arrestati. Così i Carabinieri del nucleo investigativo di Terni diretti dal maggiore Elisabetta Spoti hanno arrestato martedì all’alba tre persone su ordine del gip Barbara Di Giovannantonio.

Si tratta di un biscegliese di 40 anni, con precedenti specifici, ufficialmente commerciante di pesce, della sua compagna – una bosniaca di 29 anni con piccoli precedenti e disoccupata- e della loro complice, una brasiliana di 38 anni, parrucchiera e madre di un bimbo, incensurata ed insospettabile. Tutti risiedono alla periferia est di Terni, in zona Borgo Bovio e l’accusa è spaccio di stupefacenti.

Contestualmente, sono stati sequestrati oltre 2,5  chili di marijuana e 4150 euro in contanti, provento dello spaccio.

Il modus operandi. La coppia operava sul ternano, probabilmente perchè l’uomo, ben noto alle forze di polizia pugliesi, era invece poco conosciuto nella zona, e lo faceva con rifornimenti settimanali di droga dalla Puglia. La marijuana – a detta dei protagonisti di qualità migliore di quella presente in Umbria – veniva ‘importata’ attraverso approvvigionamenti costanti e poi veniva spacciata sulla piazza ternana.

L’indagine è partita dai frequenti viaggi in Puglia della coppia anche in tempo di Covid: i due infatti riuscivano a spacciare fino a 3 chili di stupefacente a settimana (al prezzo di 12 euro al grammo) e questo li costringeva a continui rifornimenti. I militari si sono insospettiti ed è per questo che all’ingresso di Terni, nel mese di gennaio, la Polizia Stradale di Viterbo ha fermato l’uomo per un controllo trovandolo con mezzo chilo di marijuana. Un successivo controllo della compagna a Terni, l’ha trovata in possesso di 700 grammi di stupefacente, anche questo sequestrato.

Va sottolineato come nemmeno dietro le sbarre l’attività di spaccio si è fermata: dal carcere l’uomo – mente e capo della banda – impartiva istruzioni alla compagna per ‘recupero crediti’ e proseguire le consegne. La donna è stata fermata il 13 febbraio scorso, mentre si accingeva a festeggiare San Valentino col compagno la cui misura cautelare era nel frattempo scaduta.

In particolare, è emerso come per non destare i sospetti, i due avessero progettato un viaggio a tappe: prelevato l’uomo a Bisceglie, la donna lo ha fatto scendere all’autogrill di Fiano Romano per poi tornare a Terni, scaricare la droga prelevata in Puglia e tornare a recuperare l’uomo.

Elisabetta Spoti

L’affitto del ‘deposito’.  Il ruolo della trentottenne, amica della donna bosniaca era quello di ‘custode’ dello stupefacente. La coppia infatti conservava la droga presso la sua abitazione e corrispondeva alla donna un ‘affitto’ di 80 euro mensile per questo compito.

La parrucchiera svolgeva anche il ruolo di ‘supplente’ nello spaccio quando la coppia si trovava in Puglia. A casa sua è stato trovato un chilo di marijuana pronta per lo spaccio, per un valore di circa 8000 euro: la donna ha confermato che è stata la coppia a lasciarla a casa sua. A casa della coppia sono stati trovati invece 17 grammi di sostanza e 4150 euro in banconote di vario taglio.

L’uomo è stato condotto nel carcere di vocabolo sabbione a Terni, le due donne sono invece agli arresti domiciliari.

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