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Cyberbullismo, minacce e sextortion: anche in Umbria allarme tra gli adolescenti

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Cyberbullismo, minacce e sextortion: anche in Umbria allarme tra gli adolescenti

Redazione
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PERUGIA – In vista del Safer Internet day 2020, in programma martedì in tutta Italia, la Polizia postale ha diffuso alcuni dati relativi al fenomeno del cyberbullismo e il quadro che ne viene fuori è tutt’altro che rassicurante. In Umbria ci sono state quasi trenta denunce nell’ultimo triennio Stando alle cifre fornite dalla Polizia postale i minori che hanno deciso di dire basta e di denunciare sono stati 16 nel 2017, 6 nel 2018 e 5 nel 2019. I casi più frequenti riguardano il furto di identità sui social network (12), seguiti da ingiurie, minacce o molestie (9); meno frequenti gli episodi di diffamazione online (3), di diffusione di materiale pedopornografico (3) e di sextortion (2), una pratica spesso usata da criminali che, dopo aver ricevuto foto o aver registrato video osé, tentano di estorcere soldi alle vittime per non pubblicare il materiale. A livello nazionale invece i minori ad aver denunciato sono stati 1.206, più che altro per caso di ingiurie, minacce o molestie (379), diffamazione (311) e furto di identità (227), mentre i casi di sextortion sono stati 95.

Safer Internet day  Di ueste problematiche con i possibili rimedi o modelli di difesa si parlerà martedì nel corso di due appuntamenti in programma a Perugia e a Terni, organizzati da polizia e Ministero dell’Istruzione. Nel capoluogo umbro l’incontro si terrà al centro congressi ‘Capitini’ e coinvolgerà circa 600 alunni di diverse scuole superiori. Tra gli ospiti la psicologa Maria Lo Bianco, psicoterapeuta analista dell’età evolutiva che insegna Modelli bioecologici dello sviluppo umano e processi educativi all’Università di Perugia. A Terni invece appuntamento a Palazzo Gazzoli con circa 300 ragazzi. In tutta Italia gli incontri saranno 100, con l’obiettivo sottolinea la Polizia postale di “coinvolgere, educare e formare i ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online – spiega la postale – senza correre i rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri”.

Giovani e adulti  “Lo scopo di tutti i progetti realizzati e in corso – sottolinea la Polizia– tendono a sensibilizzare non solo i giovani ma anche gli adulti, siano essi genitori o insegnanti, a un utilizzo più responsabile delle nuove tecnologie. La formazione è lo strumento più efficace per fare prevenzione ed evitare i rischi che l’utilizzo del web comporta; rischi che possono concretizzarsi sia nel rimanere vittime di reati ma anche di esserne autori. Dall’emanazione della legge 71/2017 recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, il personale del Compartimento ha effettuato 95 incontri con istituti scolastici di tutta la regione, per un totale di circa 12 mila studenti, 1600 insegnanti e 750 genitori coinvolti”.

 

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