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Cronavirus, Tesei: “Primi in Italia per vaccinazioni ma adesso ci servono più dosi”

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Cronavirus, Tesei: “Primi in Italia per vaccinazioni ma adesso ci servono più dosi”

Redazione politica
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La presidente Tesei
La presidente Tesei

PERUGIA – Siamo bravi ma siamo in grado di fare meglio. Se ne abbiamo la possibilità. Martedì mattina la presidente Donatella Tesei parla in consiglio regionale e fa il quadro sull’andamento della pandemia e delle vaccinazioni. “Siamo la prima regione italiana per percentuali di somministrazione. Altre 7 mila dosi sono attese tra oggi e domani. Ne servono quante più possibile, visto che siamo in grado di somministrarne più di quanti ne arrivano. Sono stati formati – ha dichiarato – 30 team per la vaccinazione, di cui 17 all’interno degli ospedali e 13 team itineranti, con una capacità giornaliera di oltre 1500 somministrazioni, più di quanti vaccini riceviamo. Nel primo lotto avevamo chiesto 18 mila vaccini ma, in totale, arriveremo a riceverne 14.625”.

Il quadro “In questo momento – ha esodito Tesei – siamo sopra i 4 mila positivi al virus, l’indice Rt si attesta sull’1 per cento, il tasso di mortalità e del 2,14 per cento, quindi nella media, i ricoveri dovuti al Covid sono 223, con 51 pazienti in terapia intensiva, il che significa avere un carico significativo per le nostre strutture ospedaliere, pur avendo ulteriori posti Covid e di terapia intensiva attivabili. Purtroppo abbiamo dovuto procrastinare la ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole superiori al 25 gennaio, nonostante fossimo pronti, anche con trasporti adeguati, a consentire la ripresa al 50 per cento. Questo periodo ci permetterà di incrementare il numero delle persone vaccinate e iniziare il testing volontario per ragazzi e insegnanti”.

Strutture A proposito della rete ospedaliera e della situazione delle strutture Tesei ha parlato  dell’ospedale da campo di 2 mila metri quadri, con 12 posti di terapia intensiva, 10 di subintensiva e 10 di degenza Covid, con possibilità di ampliamento per ulteriori 10 posti. Secondo Tesei “i potenziamenti vedono altri 10 nuovi posti di terapia intensiva a Terni e 8 nuovi a Perugia. Già realizzati. Inoltre sono stati finanziati dal Governo 8,2 milioni di euro per 44 posti di terapia intensiva in prefabbricati collegati con gli ospedali, più 157 realizzati da noi, che ci consentiranno di smantellare 18 posti di terapia intensiva negli ospedali perché siano dedicati alle altre patologie. Il totale complessivo delle terapie intensive in Umbria sale a 183. Finita la fase 3 con 26 milioni per potenziare le strutture ospedaliere anche grazie a questa dotazione in più. Resta sempre vivo il problema del personale sanitario per cui c’è carenza a livello anche nazionale, con una richiesta che è cresciuta con la pandemia. Domani ci sarà un tavolo coi sindacati di categoria”.

Europa Per quanto riguarda il Ricovery fund la presidente ha sottolineato che “nonostante le indicazioni del ministro Amendola, non c’è ancora una risposta definitiva sul ruolo delle Regioni, anche per le turbolenze con cui è alle prese l’esecutivo nazionale, comunque si tratta di un’impostazione centralistica. Su un totale di 209 miliardi, solo 82 sono per nuove progettualità, perché 127 miliardi di prestiti sono per opere già previste, per non aumentare lo stock di debito pubblico. Le Regioni non hanno, attualmente, una quota da gestire autonomamente, stiamo chiedendo chiarezza, il presidente Bonaccini ha chiesto un incontro diretto con il governo, ma ancora non è stato possibile, resta il punto interrogativo sul ruolo delle Regioni. Tutti i presidenti delle Regioni ritengono utile che una parte delle risorse sia loro affidata e poi vi siano progetti in accordo con quanto viene stabilito dalla Conferenza Stato-Regioni. Occorre comunque preparare un’azione umbra che sia adeguata, fare squadra e individuare insieme quali sono i progetti fondamentali”.

Opposizione Dall’opposizione, per bocca di Fabio Paparelli, arrivano dure critiche: “Sulla gestione dell’emergenza Covid assistiamo ad una mancanza di programmazione che si fa sentire, così come le assenze dell’assessore Coletto. Dovremo chiedere di nuovo al presidente Squarta di garantire i nostri diritti di accesso agli atti. Da chiarire la scelta dell’ospedale da campo così come quella dei fornitori dei test rapidi. Sarebbe stato necessario potenziare la sanità pubblica, ma non è avvenuto. Le assunzioni sono state pochissime e i nostri anestesisti sono andati a lavorare altrove. Avete investito per ristrutturare cliniche private e non gli edifici pubblici. Alle critiche al Governo avete alternato una sostanziale inerzia. Sulla scuola avete accumulato un colpevole ritardo senza attivare bus aggiuntivi che avrebbero permesso trasporti sicuri e un reddito alle aziende private di trasporto”.

Risoluzioni Dopo gli interventi sono state presentate quattro proposte di risoluzione, una della maggioranze e tre delle opposizioni. Quella delle opposizioni sono state respinti mente è passata quella della maggioranza.

 

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