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Cronavirus in Umbria, registrati 1.863 i nuovi casi e 1.588 guarigioni: altre sei vittime

L’aggiornamento della Regine è di giovedì 27 gennaio 2022: il dato è relativo a 14.717 tamponi presi in esame

PERUGIA – Sono 1.863 i nuovi casi di Coronavirus in Umbria registrati nelle ultime 24 ore. L’aggiornamento della Regione è di giovedì 27 gennaio 2022. Il dato è relativo a 14.717 tamponi presi in esame, 3.412 tamponi molecolari (totale 1.449.666) e 11.305 antigenici (totale 1.911.196), per una percentuale di positivi pari al 12,65% (mercoledì 26 era stata del 13,30%). Le guarigioni riscontrate nello stesso arco temporale sono state 1.588 (totale 122.770). Si registrano purtroppo 6 ulteriori decessi di persone positive al virus, per un totale che sale a 1.611. In base a tali numeri, gli attuali positivi al virus in Umbria sono 24.736 (+269). Dall’inizio della pandemia sono state riscontrate 149.117 positività (+1.863).

I ricoveri

Alla mattinata di giovedì 27 gennaio 2022 le persone affette dal virus ricoverate negli ospedali umbri sono 192 (-5) di cui 8 (+1) in terapia intensiva. Così i singoli ospedali: Perugia 65 ricoveri (-4) di cui 5 (+1) in Terapia intensiva; Terni 48 ricoveri (-3) di cui 3 (invariato) in Terapia intensiva; Foligno 28 ricoveri (+2), nessuno in Terapia intensiva; Città di Castello 21 ricoveri (+2), nessuno in Terapia intensiva; Pantalla 17 ricoveri (+1), nessuno in Terapia intensiva; Branca 15 ricoveri (-1), nessuno in Terapia intensiva. In isolamento contumaciale ci sono 24.270 persone (-139).

Vaccinazioni

Alle ore 8 di giovedì 27 gennaio risultano somministrate 1.884.888 dosi di vaccino in Umbria (+11.634, erano 1.873.254 alle ore 8 di mercoledì 26 gennaio), pari al 102,2% delle dosi disponibili (1.844.664, +11.520). Prima dose per 729.886 soggetti (+1.116) pari all’84,67% della popolazione avente diritto. Ciclo vaccinale completo per 717.663 persone (+1.111), pari all’83,2% della popolazione avente diritto. Terza dose per 466.988 soggetti (+8.756), pari al 54,47% della popolazione avente diritto.

I punto settimanale della Regione

Giovedì, inoltre, c’è stato il consueto aggiornamento epidemiologico relativo all’andamento della pandemia e le azioni promosse dalla Regione per il contrasto e la prevenzione della peste suina: questi gli argomenti della conferenza stampa tenuta dall’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, insieme al commissario per l’emergenza, Massimo D’Angelo, al direttore regionale alla Salute, Massimo Braganti, al dirigente del Servizio regionale di Prevenzione, Salvatore Macrì, alla dottoressa Carla Bietta, del Nucleo epidemiologico regionale.

Nel corso dell’incontro la dottoressa Bietta commentando i dati del Report settimanale, ha reso noto che la curva epidemica, come pure la media mobile a 7 giorni, mostra un trend in sostanziale stabilità rispetto alle settimane precedenti. L’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti al 25 gennaio è pari a 1.591. L’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni aumenta lievemente attestandosi ad un valore di 1,01.L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età conferma tassi superiori alla media regionale per la popolazione tra 3 e 44 anni, superando 3.000 casi per 100.000 abitanti tra i 3- 18enni. Si osserva inoltre, una tendenza all’aumento del tasso di incidenza nelle fasce di età scolare (0- 18anni) mentre per tutte le altre si assiste a una riduzione/stabilizzazione del dato.

Situazione sotto controllo

Rispetto alla settimana precedente si osserva una leggera diminuzione nell’impegno ospedaliero regionale (al 25 gennaio 197 ricoveri di cui 7 in terapia intensiva), mentre si registrano nella settimana 17-23 gennaio 32 decessi.  “I dati – ha detto l’assessore Coletto – dimostrano che stiamo gestendo bene l’emergenza pandemica. La situazione al momento è sotto controllo, siamo sotto il 10 per cento di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e, anche in questa settimana, l’Umbria dovrebbe rimanere in zona bianca. All’interno degli ospedali c’è stata qualche restrizione, ma abbiamo deciso di far gestire e curare i pazienti nei presidi ospedalieri più vicini alla loro residenza anche per liberare le due aziende ospedaliere che, oltre ad assistere i pazienti che risiedono nel territorio, potranno garantire le prestazioni extra covid, in primis l’attività chirurgica, allargando anche gli appuntamenti rispetto alle patologie tempo dipendenti e oncologiche”.

Peste suina

L’assessore ha ringraziato quindi tutti i sanitari che, in questi due anni, hanno assistito sempre i pazienti senza mai tirarsi indietro anche nei momenti di grande  difficoltà. Per quanto riguarda la peste suina, l’assessore dopo aver confermato che l’Umbria non è interessata al momento da questo fenomeno, ha informato che con “l’assessorato regionale all’Agricoltura ci siamo attivati coinvolgendo le associazioni venatorie per effettuare prelievi e per il monitoraggio del territorio, anche per la rimozione e l’analisi delle carcasse di cinghiali”.

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