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Crisi Pd, la presidente Marini allo scoperto: “Sconfitta netta: responsabilità di tutti, è l’ora di ricostruire”

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Crisi Pd, la presidente Marini allo scoperto: “Sconfitta netta: responsabilità di tutti, è l’ora di ricostruire”

Redazione politica
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La presidente Catiuscia Marini (foto P Punzi)

PERUGIA – Dopo l’esito del voto il Pd barcolla in Umbria (ieri le dimissioni del segretario regionale Giacomo Leonelli ndr) e in Italia, e così dopo un silenzio di ventiquattro ore, la presidente della Regione Catiuscia Marini decide di uscire allo scoperto e dire la sua.  “Se qualcuno pensa ad un’ alleanza tra Pd e M5S noi vogliamo referendum iscritti”. Questo il pensiero della presidente con un post sulla sua pagina Fb. Dalla quale lancia l’hashtag #senzadime.

Contrarietà Rispondendo all’Ansa, Marini ha quindi sottolineato di essere “contraria a qualsiasi ipotesi di appoggio a un Governo del M5S guidato da Luigi Di Maio”. “Se qualcuno tra parlamentari ed esponenti della direzione – ha aggiunto – dovesse pensare alla possibilità di aprire ai pentastellati a quel punto sarebbe giusto sentire cosa ne pensano gli iscritti e chi opera sul territorio attraverso un referendum. Per capire i sentimenti di chi ha lavorato tra la gente per difendere in maniera rigorosa l’ operato del Pd, mettendoci la faccia. Prendendosi gli insulti per l’ operato dei Governi di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni ma anche – ha concluso Marini – per quello di chi guida le Regioni”. La presidente terrà oggi pomeriggio, alle 16,30, nella sala Fiume di Palazzo Donini, una conferenza stampa per commentare e valutare gli esiti delle elezioni politiche del 4 marzo scorso.

Conferenza Nel pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Donini, la presidente Marini non si nasconde dietro un dito e spiega che “il risultato è pesante, una sconfitta netta e un voto contro il Pd, abbiamo il dovere di misuraci con questa ricostruzione del partito e più in generale di un campo alternativo alla Lega e M5S”. Chiusura netta a un’ipotesi di un rimpasto di Giunta: “Queste azioni sono da Prima Repubblica e non servono di certo a riconquistare la fiducia degli elettori”.

Responsabilità Quanto alla responsabilità, Marini la vede collettiva: “Quando si perde bisogna avere l’umiltà per capire gli errori – ha affermato – la profondità per analizzare le ragioni politiche e la determinazione per ripartire. Questa non e’ la fase di cercare capri espiatori ne’ delle rese dei conti, ma dell’ umilta’ di capire gli errori. Ringrazio il segretario regionale che ha dato le sue dimissioni, ma ritengo che la responsabilita’ sia collegiale, sia di tutti noi”.

Confronto Per quanto riguarda il confronto interno, la presidente Marini ritiene che “questo non è il momento né dei capri espiatori né della resa dei conti, ma dobbiamo avere l’ umiltà di capire gli errori. La sconfitta – ha sottolineato Marini – ci impegna a ripartire prima di tutto dal Pd. Se ci sono due parole che io voglio sottolineare per il Partito democratico, una è ricostruzione e l’ altra è partecipazione ed apertura che forse sono stati degli elementi che ci hanno distanziato in questi anni anche nel rapporto con i cittadini. Il Pd – ha continuato – nasce per essere aperto, inclusivo e per stare in un campo riformatore. E questo lo voglio dire anche nel dialogo con altri soggetti politici che compongono idealmente una coalizione di centro sinistra ma non limitandoci a questa interlocuzione perché il tema che questo voto ci sottopone è molto più ampio di quello delle coalizioni e anche della relazione con i cittadini e con la società civile”.

Rimpasto di Giunta A chi parla di un ‘probabile rimpasto in Regione’, la presidente risponde “questa è vecchia politica, è addirittura prima Repubblica”. Marini è convinta che non sia questa la soluzione, ma lascia comunque la porta aperta: “Io non credo – risponde la presidente – che questa sia la risposta da dare ai cittadini, magari fosse così semplice; se invece il Pd segnalerà la necessità di una diversa azione di governo non ci sono tabù, neanche sugli assetti istituzionali. Di sicuro la mia Giunta è espressione del voto dei cittadini”. Discorso chiuso? Probabilmente si.

Opposizione Quanto allo scenario nazionale, la presidente della Regione ritiene che “il Pd stara’ dove i cittadini lo hanno collocato, cioe’ all’ opposizione. Da questo ruolo deve ripartire per ricostruire il suo campo. I cittadini che hanno scelto M5s e Lega hanno scelto una proposta alternativa a quella del Pd e peraltro hanno espresso un giudizio molto netto sul Pd e sul nostro governo. La prima mossa a questo punto spetta ai vincitori, Lega e M5s, che credo sapranno prospettare una soluzione per il governo del Paese”.

Vincitori Quanto ai vincitori di questa tornata elettorale, la presidente pensa che in Umbria “vince solo e soltanto la Lega che consegue un risultato molto netto e molto marcato ed è il partito che esce come in tutte le regioni del centro nord vincitore. Peraltro il comportamento elettorale dell’Umbria è stato simile al centro nord. Ci sono cose che noi saremo interessati ad approfondire, abbiamo cominciato a vedere alcuni elementi anche sul voto per blocchi sociali. L’unico che voglio citare – ha aggiunto – è un grande apporto del pubblico impiego che in passato fu trattato da fannulloni da Brunetta e da casta privilegiata dal Movimento 5 stelle che principalmente ha votato verso questi partiti politici”.

Eletti Inoltre, Marini, si è rivolta agli eletti di tutti gli schieramenti: “Voglio fare gli auguri a tutti i 16 eletti parlamentari in Umbria di tutte le coalizioni che hanno eletto la loro rappresentanza. Saranno per me – ha continuato – interlocutori istituzionali. I parlamentari devono rappresentare molte istanze di questa regione sulle cose più delicate che ci riguardano, sulle nostre vertenze in corso, dalla Perugina, alla Tagina alle acciaierie e al loro futuro dal punto di vista dell’ assetto proprietario. Quindi non appena il parlamento sarà insediato e saranno proclamati formalmente eletti, sarà mia cura – ha annunciato – avere un momento di confronto con tutti i 16 parlamentari che sono stati eletti nella nostra regione”.

Candidati Pd Infine, la presidente ha inoltre ringraziato i candidati del Pd: “li voglio ringraziare tutti – ha detto – voglio ringraziare i candidati delle due liste proporzionali della Camera e del Senato ma un ringraziamento particolare lo voglio fare ai cinque candidati dei cinque collegi dell’ uninominale. I nostri candidati – ha sottolineato – avevano qualità, competenze e e capacità. Il loro risultato non è un risultato individuale, è un risultato collegiale e collettivo di cui ci sentiamo insieme la responsabilità. Noi sappiamo che i candidati che sono usciti sconfitti dalle urne sono una parte della qualità anche del nostro gruppo dirigente regionale e che riteniamo dovranno continuare ad esserne parte anche se con altri ruoli e funzioni. Li voglio ringraziare sentitamente tutti sapendo che il voto che è stato espresso era più un voto (io ne sono molto convinta) verso i nostri partiti e contro il nostro partito più che un voto che fosse di unica valutazione dei candidati”.  Si volta pagina. Ma il nuovo libro del Pd umbro e nazionale è da tutto da scrivere. E non sarà semplice.

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