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Crisi Comune di Terni, Di Girolamo: “Pronti a rispondere in ogni sede”

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Crisi Comune di Terni, Di Girolamo: “Pronti a rispondere in ogni sede”

Redazione politica
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Il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo

Il primo cittadino di Terni, a 24 ore dall’inchiesta che ha scosso Palazzo Spada, comunica con una nota a sua firma, la volontà di riferire in Consiglio.

di Leopoldo Di Girolamo, sindaco di Terni

“Lunedì sarò in consiglio comunale a riferire di quanto è accaduto e fornirò tutte le delucidazioni in mio possesso su una vicenda amministrativa e giudiziaria che è nella primissima fase e che è ancora molto lontana dal delinearsi. Riferirò alla massima assemblea civica, riferirò alla città, con approccio sereno e costruttivo.
Come sindaco di questa comunità, come responsabile di questa compagine amministrativa e politica ho un unico interesse: che la vicenda si chiarisca presto, che la verità emerga in tutta la sua nettezza. Leggo con molto rispetto ma non con preoccupazione gli stralci degli atti giudiziari, perché sono convinto che l’azione amministrativa di questo governo civico sia corretta. Guardo con molta più preoccupazione i tentativi di strumentalizzazione da parte di isolate forze politiche che vorrebbero sostituire i percorsi dell’alternanza democratica con le strumentalizzazioni delle vicende giudiziarie. Si tratta di un degrado della vita politica e civica. Al momento abbiamo esclusivamente degli avvisi di garanzia e a questi dobbiamo attenerci, il nostro dovere è metterci tutti noi, anche chi non è indagato, a completa disposizione della magistratura, affinché possa svolgere la sua funzione nel migliore dei modi. Abbiamo fornito ogni tipo di documento in nostro possesso – molti dei quali peraltro già di pubblico dominio in base alle nome dell’Amministrazione Trasparente – così come siamo pronti ad ogni altra forma di chiarimento. Lascio ad altri le divinazioni sugli esiti dell’inchiesta giudiziaria aperta dalla Procura della Repubblica di Terni, i processi sommari, le accuse di sistema, di classe dirigente da defenestrare”.

“A tal proposito, al momento, dico solo che oggetto dell’indagine sono tutti individui con vissuti e ruoli ben delineati e con obiettivi ben diversificati. In queste ore sono concentrato sull’attività amministrativa: dall’incontro al Mise per il gruppo Novelli alle procedure e ai passaggi legati all’area di crisi complessa. In queste ore sono concentrato a raccogliere tutto il materiale per riferire nella maniera più completa possibile in Consiglio Comunale, convinto che il rispetto delle regole, così come quello delle persone, siano elementi fondamentali. Voglio dire con estrema chiarezza a  coloro che in maniera impropria chiedono che la città piombi nel vuoto di governo che non sono persona abituata ad occupare ad ogni costo ruoli e posizioni. Qualora ne ravvedessi le condizioni sarei io il primo a prendere le decisioni dovute. Al momento vedo solo un costituzionale rapporto in atto tra magistratura e istituzioni, vedo un’azione amministrativa che ha tutte le caratteristiche per procedere nella giusta direzione. Non basta infatti qualche atto di sciacallaggio politico per mettere fine a una responsabilità di governo democraticamente determinata dai cittadini”.

 

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