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Terni, crisi a palazzo Spada: il sindaco Di Girolamo tiene ancora aperti i giochi e nel Pd si consumano veleni e sgambetti

Di Girolamo non avrebbe ancora incastrato tutti i tasselli in vista del Consiglio di lunedì, ma domani potrebbe convocare la stampa o emettere un comunicato. Intanto nel partitone renziano umbro e ternano continua la 'guerriglia per bande'

TERNI – Nuvole calde in cielo. Il sindaco Di Girolamo, già afflitto per le tre ‘pappine’ rimediate dalla Ternana al Liberati, ovviamente ha la bocca cucita su ciò che farà e dirà tra due giorni nel consiglio comunale appositamente convocato per le sue comunicazioni su situazione finanziaria del Comune (pre-dissesto) e aggiornamento programmatico.

Di Girolamo non ha chiuso il puzzle A mezza bocca parla di ‘depressione’ per la situazione complessiva e dice di non aver ancora incastrato tutti i tasselli in vista di lunedì. “Devo ancora vedere un pò di cose – dice -, forse domani (domenica, ndr) farò un comunicato. Ancora non lo so. Che volete che vi dica. Lunedì in Consiglio sarà uno show”. Qualcuno afferma che domani il primo cittadino potrebbe convocare una conferenza stampa. Semmai, più probabile – appunto – un comunicato.

Guerriglia intestina al Pd Questo fine settimana di inizio autunno si presenta comunque accaldato e febbrile nei palazzi della politica ternana (e non solo ternana), in attesa delle formali esternazioni consiliari di Di Girolamo. Prevedibilmente, i telefonini bollono, i ‘whatsapp’ e gli sms scoppiano, contatti, incontri e caffè volanti abbondano.  imageAll’ombra della crisi politica ternana, si vocifera di accordi – più o meno transitori e necessitati – tra maggiorenti e minorenti del Pd. Addirittura in vista di una successione a Di Girolamo che, secondo il mandato, dovrebbe esserci fra 3 anni. Forse prima, chissà.

In realtà, trattasi di una crisi della maggioranza comunale tutta riferibile alla guerra di gruppi, capi-bastone e correnti all’interno del partitone renziano umbro e ternano che si sta consumando non da oggi fra sgambetti e veleni; assi e alleanze che si compongono e scompongono. Anche dentro la tormentata Giunta di palazzo Spada qualche assessore – avvertita l’aria – scalpita e lancia messaggi per il futuro a destra e a manca. Leggasi alla voce Stefano Bucari. E qualche notabile democrat non ha gradito la sortita. Ma non solo lotte di potere e riposizionamenti in una situazione locale e nazionale a dire poco fluida.

Il pre-dissesto Sullo sfondo (si fa per dire) del teatro ternano che ribolle, si staglia il problema dei conti economici del Comune, il lievitante monte debiti (fuori bilancio) e l’ombra sempre più densa del piano di rientro pluriennale. Cioè, la dichiarazione di pre-dissesto finanziario dell’ente. In queste ore trapela l’esistenza di un piano di risanamento e rilancio, sia economico che politico, che avrebbe i contorni della soluzione e al quale Di Girolamo – non proprio in solitudine – starebbe lavorando. Vedremo, lunedì pomeriggio è vicinissimo. Il Consiglio si annuncia rovente, con centinaia di lavoratori di Asm, Farmacie comunali e delle cooperative sociali che invaderanno la sala consiliare. Un circo. Sempre che domani il primo cittadino non decida di anticipare di qualche ora le proprie carte. Almeno in termini di comunicazioni ai media. “Eventualmente – chiude la telefonata il sindaco – non userò Twitter”.

 

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Andrea Giuli
Andrea Giuli
Redattore

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