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Covid, la scelta della presidente Tesei: “Tutti gli ospedali dovranno farsi trovare pronti”

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Covid, la scelta della presidente Tesei: “Tutti gli ospedali dovranno farsi trovare pronti”

Redazione politica
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La presidente della Regione, Tesei

PERUGIA – Pugno duro e barra diritta contro i sindaci protestatari. Leggi Spoleto e Todi. E così tutti gli ospedali umbri potranno diventare all’occorrenza Covid Hospital. Questo è uno dei punti che emerge dal quadro di riorganizzazione della sanità regionale predisposto dall’assessore Luca Coletto e dalla presidente Donatella Tesei ed illustrato in una conferenza stampa mercoledì pomeriggio . L’ordinanza appena firmata ha valore fino al 31 gennaio, giorno di chiusura dello stato di emergenza.

Se necessario, ogni nosocomio dovrà predisporre  uno o più reparti dedicati ai malati di coronavirus, ovviamente con ingressi separati e percorsi esclusivi. Soltanto dovesse verificarsi un aumento esponenziale n ospedale verrà dedicato esclusivamente ai pazienti Covid: eventualità che, per il momento, è per fortuna remota. Spoleto e Pantalla  in questo senso sono in preallarme, ma nella città del Festival non sono mancate le polemiche.

Nuove formule. La parola d’ordine è trovare nuove formule per far fronte a quella che è già una emergenza, anche se per adesso non così grande da dover ‘requisire’ un intero ospedale. La Regione ha convocato le strutture private chiedendo loro una disponibilità che consenta di affrontare una emergenza e allo stesso tempo non bloccare tutto il resto dei reparti.  Ci sarebbe, secondo quanto emerge, parere favorevole da parte dei privati sul rinnovo della vecchia convenzione, che è stata sperimentata nella prima fase della pandemia e che ha consentito di migrare diverse attività mediche e chirurgiche verso queste strutture private

Risorse Ora ovviamente ci sarà da stabilire modalità e risorse,  con un apposito protocollo di intesa, per farsi trovare pronti: l’Umbria è all’ultimo posto per incremento di posti letto in terapia intensiva ma vede crescere esponenzialmente la curva dei contagi. Il rischio della chiusura delle chirurgie è troppo alto: “Passata l’emergenza sanitaria, tutte le strutture ospedaliere saranno riportate a quelle che erano le loro funzioni ante Covid, tutte, nessuna esclusa; senza dimenticare che alcune di queste strutture fanno parte di un piano di riorganizzazione che avevamo già studiato”, ha spiegato l’assessore Coletto

Lavoro comune: “Eviterei la formulazione di ‘ospedale covid’ – dice l’assessore Luca Coletto – perché i nostri ospedali nascono per fronteggiare altre patologie: è impensabile che noi tralasciamo di seguire tumori e infarti, oltre ai vari screening. Proprio per far questo c’è bisogno che ognuno dei sette ospedali umbri faccia la propria parte siccome fanno parte di una rete integrata per garantire i livelli essenziali di assistenza”.

Rsa Capitolo Rsa. Attualmente  nelle strutture 50 ospiti sono risultati positivi al Covid, 23 concentrati in un convento e 27 distribuiti in cinque strutture. Positivi anche 20 operatori, mentre complessivamente sono circa 80 i sanitari positivi. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se altre misure dovranno essere messe in campo.

De Augustinis A stretto giro di posta arriva la replica sferzante del sindaco di Spoleto che non indietreggia: “Inaccettabile il comportamento della presidente Tesei, della giunta e dello staff sanitario. Mai – ha detto – avrei immaginato di dovermi esprimere in questi termini e mai avrei pensato di dovermi confrontare con una situazione del genere, soprattutto in un momento così delicato per tutti. Arrivati a questo punto faremo quanto è in nostro potere per evitare che la nostra comunità subisca le conseguenze di scelte così miopi e dannose”. De Augustinis pronto al ricorso al Tar? L’aria sembra quel

La Lega Sul fronte politica, invece Lega si schiera con la presidente Tesei: “È un momento assolutamente difficile per il Paese e per l’Umbria vista la recrudescenza del Covid e i numeri che si prospettano in un orizzonte non troppo lontano. Alla luce di questo, riteniamo giusta la decisione della Giunta regionale di predisporre tutti gli ospedali umbri per rispondere prontamente al verificarsi di nuovi casi”, questa la presa di posizione dei parlamentari umbri della Lega, Stefano Lucidi, Virginio Caparvi, Riccardo Augusto Marchetti, Valeria Alessandrini, Barbara Saltamartini, Luca Briziarelli, Simone Pillon.

 

 

 

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