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Covid, Italia zona rossa per Natale e Capodanno: massimo due persone non conviventi a tavola

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Covid, Italia zona rossa per Natale e Capodanno: massimo due persone non conviventi a tavola

Redazione politica
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Una famiglia a Natale
Una famiglia a Natale

ROMA – Firmato il Dpcm per le giornate festive. Il premier Conte venerdì sera ha spiegato i provvedimenti in diretta tv. Passa la linea rigorista: zona rossa in tutta l’Italia dal 24 dicembre al 6 gennaio, con l’eccezione di 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, in cui l’Italia sarà arancione. Questo vuol dire che – si legge nella bozza – “durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio “lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”. Non è previsto alcun anticipo del coprifuoco, rispetto a quello stabilito finora alle ore 22. Una prescrizione, quella del movimento una sola volta al giorno che sembra scritta per consentire la partecipazione alle funzioni religionse.

Sanzioni. Per chi viola i divieti previsti dal nuovo decreto sono previste multe da 400 a 1.000 euro. Le sanzioni, spiega la bozza, sono quelle previste “ai sensi dall’articolo 4 del decreto legge del 25 marzo 2020 numero 19 convertito nella legge del 22 maggio 2020 numero 35”.

Il fondo da 550 milioni per bar e ristoranti La ministra Teresa Bellanova ha annunciato che nel decreto verrà introdotto anche un fondo dedicato ai bar e ai ristoranti che con le nuove misure dovranno affrontare altri giorni di chiusura: “Dopo la nostra sollecitazione, è stata accolta in Consiglio dei ministri la proposta di stanziare subito ristori per i bar e ristoranti che devono chiudere per effetto delle nuove misure del governo”. Il fondo ammonta a un totale di 550 milioni di euro.

Squarta “Italia zona rossa fino al 6 gennaio e arancione nei giorni feriali? La linea dura del governo confonde le persone, che non meritano un trattamento tanto poco rispettoso di un calendario a intermittenza, e uccide l’economia in Umbria. Un provvedimento identico per l’intero Paese, dove alcune differenze sono piuttosto evidenti in termini di Rt, contagi e ricoveri, è incomprensibile e testimonia il fallimento del sistema dei colori”, questo il commento il presidente del presidente del consiglio regionale, Marco Squarta. “Queste misure – conclude Squarta – sono una mazzata pesantissima al commercio, al settore della ristorazione e più in generale all’intera economia della nostra regione. Durante questi giorni di forte indecisione da parte dell’esecutivo nazionale i ristoratori hanno speso soldi acquistando derrate alimentari per riempire i loro frigoriferi in vista delle festività”.

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