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Coronavirus, il generale Figliuolo in Umbria: “A giugno 20 milioni di dosi, vaccinazioni a tappeto nelle zone del sisma”

Si sono recati in visita al centro vaccinale al centro fieristico di Bastia Umbra e poi all'ospedale di Perugia per l'inaugurazione del Modular hospital con  10 posti di terapia intensiva e dopo aver fatto il punto anche per i vaccini a Terni, si sono recati al punto vaccinale di Solomeo, a Corciano.

PERUGIA – Venerdì mattina è cominciata dalla sede della Regione, dove è stato accolto dalla presidente Donatella Tesei, la visita in Umbria del commissario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo. Con lui il capo della protezione civile Fabrizio Curcio. A Palazzo Donini Figliuolo e Curcio hanno incontrato i rappresentanti della task force Covid della Regione. Si sono recati in visita al centro vaccinale al centro fieristico di Bastia Umbra e poi all’ospedale di Perugia per l’inaugurazione del Modular hospital con  10 posti di terapia intensiva e dopo aver fatto il punto anche per i vaccini a Terni, si sono recati al punto vaccinale di Solomeo, a Corciano.

Procedura “Con procedure anche di cosiddetta ‘chiamata attiva’ dobbiamo andare a intercettare la popolazione che ancora non risulta vaccinata. Quindi, se mancano i soggetti fragili si vanno a cercarli, bisogna soprattutto mettere in sicurezza queste classi” ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, al termine della visita al centro vaccinale di Bastia Umbra.

Numero di dosi Ha quindi ricordato che “ad oggi abbiamo quasi somministrato 33 milioni di dosi, di cui circa 21 milioni e 800 mila come ‘prima’”. Entrando nello specifico, Figliuolo ha evidenziato che “le vaccinazioni agli over 80 hanno superato a livello nazionale il 90% e l’Umbria è in target, agli over 70 sono sopra l’80% e l’Umbria è in target”. “Mentre – ha detto il commissario – per gli over 60 dobbiamo crescere tutti, visto che siamo al 62-63%”.
Parlando dei dati dei contagi degli ultimi giorni, il generale Figliuolo ha evidenziato che “quelli di ieri sono ottimi”. “Si continua a registrare – ha aggiunto – il calo delle terapie intensive e dei decessi. Ma non dobbiamo abbassare la guardia”.  Inoltre ha aggiunto: “Arriveranno 20 milioni di vaccini a giugno se poi qualcuno pensa che ne vuole fare 60 allora mancheranno”.

Adolescenti. Figliuolo ha fatto il punto anche sui giovani: “”Gli adolescenti li avevo già inseriti nel piano vaccinazioni presentato a marzo- ha sottolineato – Il piano delle vaccinazioni include anche la classe degli adolescenti, quelli che vanno da 12 a 15 anni”, Figliuolo ha inoltre ricordato che “la popolazione di adolescenti tra 12 e 15 anni è di circa 2 milioni e 300 mila giovani”.

Terremotati. Partirà anche una forte campagna nelle zone colpite dal sisma del 2016.  La campagna interesserà non solo l’Umbria ma tutte le regioni del centro Italia. “La popolazione terremotata – ha sottolineato la  presidente della Regione Tesei – già da tanti anni è chiamata a grandi sacrifici. A mio avviso è una notizia bellissima questa di poter vaccinare a tappeto tutti coloro che vivono nel cratere”. Il tema delle vaccinazioni ai residenti dei 138 comuni colpiti dal sisma del 2016 era stato sottoposto al commissario straordinario Figliuolo, qualche settimana fa, proprio dai governatori e dai sindaci delle quattro regioni interessate dal sisma.
A farsi sostenitore della richiesta era stato anche il capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, che ha accompagnato il generale Figliuolo in Umbria.

Sicurezza Ha parlato anche Fabrizio Curcio: “L’Umbria è terra di Protezione civile. Il sistema di sicurezza è dentro le persone e dentro le attività che vengono svolte e questo ne è un esempio. Qui all’hub di Bastia- vediamo un conglomerato di rete che consente di arrivare a questi numeri in Umbria, un’incredibile percentuale di efficienza che supera abbondantemente il 90% delle dosi consegnate e quindi somministrate. Significa che il sistema sta funzionando, che è performante ed efficiente e questo lo dobbiamo alle migliaia di persone che quotidianamente lavorano nei centri vaccinali o diffusamente sul territorio. Qui si vede la rete e credo che sia stata importante anche l’attenzione che viene data alle persone che già sono state colpite dal sisma del 2016 e che ancora vivono alcune difficoltà”.

Programmazione Ha parlato di una “programmazione ben fatta dalla Regione Umbria” per quanto riguarda le terapie Covid il Commissario straordinario per l’emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo, dopo avere tagliato il nastro del nuovo Modular hospital, accanto all’ospedale di Perugia, insieme alla presidente Tesei. “Un gioiello contiguo all’ospedale con dieci posti di terapia intensiva completamente accessoriato” ha sottolineato Figliuolo per poi ricordare che quello che si è inaugurato “è un lavoro che parte da lontano, con la precedente struttura, ma che continua con l’attuale”. La struttura modulare al Santa Maria della Misericordia è infatti parte del piano, finanziato dal precedente Governo, per l’allestimento in Umbria di 44 ulteriori posti di terapia intensiva (con gli altri tre moduli anche a Terni, Foligno e Città di Castello).

Utilizzo “Una struttura modulare che essendo collegata all’ospedale – ha spiegato il commissario – dà un ulteriore valore aggiunto, con la possibilità di utilizzare tutte quelle che sono le capacità diagnostiche ed emergenziali della struttura fissa. È inoltre completamente aderente a quelli che sono i protocolli anticovid quindi con separazione netta dei percorsi sporco-pulito e possibilità di accesso a più vie alla parte interna di terapia intensiva. Anche grazie – ha concluso Figliuolo – ad un lavoro aggiuntivo a cura della struttura commissariale con un padiglione di raccordo che permette una netta separazione tra parte modulare e non”.

Con Cucinelli “Sono felicissimo del generale, perché quando è apparso in televisione, l’idea di vestirsi con ‘l’abito suo’, è stata per me affascinante”: così l’imprenditore del cachemire, Brunello Cucinelli, commentando positivamente la scelta del generale Francesco Paolo Figliuolo di indossare la divisa anche nella sua veste di commissario Covid.  Il generale ha fatto visita venerdì pomeriggio al centro vaccinale di Solomeo, voluto e predisposto da Brunello Cucinelli. “Mi piacciono le persone che rispettano le regole – ha detto l’imprenditore -, che esprimono rigorosità e serietà. Noi veniamo dalla scuola di San Benedetto, uomo rigoroso. Non siamo interessati alle critiche, siamo qui per sorridere alla vita”.

Sistema che funziona  “L’Umbria è una terra che ha la Protezione civile nel suo dna”: è quanto ha detto a Bastia Umbra, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabrizio Curcio, che con il generale Figliuolo ha fatto visita venerdì pomeriggio al centro vaccinale realizzato presso il centro fieristico. “Il sistema – ha aggiunto Curcio parlando di vaccinazioni – sta funzionando e lo dobbiamo alle migliaia di persone che lavorano nei centri vaccinali come questo”. Parlando di Protezione civile e dei volontari, ha quindi ricordato il “grande lavoro” svolto in Umbria in occasione di emergenze, “come il sisma del 2016”.  Curcio, infine, ha auspicato un veloce ritorno alla normalità che passerà anche per la ripresa economica del Paese e quindi anche “dalla riapertura dei centri fieristici come questo di Bastia”.

 

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