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Covid, ecco il piano di salvaguardia umbro: 150 posti in più, anche nelle Marche

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Covid, ecco il piano di salvaguardia umbro: 150 posti in più, anche nelle Marche

Redazione politica
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La presidente Tesei con Guido Bertolaso
La presidente Tesei con Guido Bertolaso

PERUGIA – Lunedì pomeriggio si è svolta una conferenza stampa in streaming in Regione per presentare il piano di salvaguardia per la lotta e la prevenzione del Coronavirus.

Tesei Nel cors della conferenza stampa la presidente Tesei ha sottolineato come “i tamponi di questo fine settimana non sono indicativi, però possiamo dire che rispetto alla settimana scorsa siamo saliti dal 50 al 70% dei guariti, con 4500 tamponi al giorno, con 127 terapie intensive  e 62 semi intensive, con 552 posti letto.L’obiettivo è di realizzare altri 150 posti letti covid, di cui 25 in sub intensiva e 40 terapie intensive. Più l’altra possibilità di poter utilizzare 14 posti di terapia intensiva presso il Covid Hospital di Civitanova Marche e 58 posti letto Covid Rsa: attendiamo il picco Covid agli inizi di dicembre, ecco perchè ci stiamo preparando questi posti in più rispetto a quello che è stato condiviso”.

Coletto. L’assessore alla Sanità Luca Coletto ha invece parlato del piano concordato con il Governo: “Il piano concordato col Governo è stato rispettato, ci stiamo portando oltre per fronteggiare le necessità che potremmo avere e quella a cui dobbiamo fare fronte che riguarda il fatto di non voler interrompere gli altri servizi, in particolare l’oncologia”. Secondo il dg della Sanità Dario “la nostra regione ha sofferto più di altre l’impennata dell’epidemia, determinata da vari fattori. Il principale è che la nostra popolazione nell’indagine epidemiologica del ministero aveva evidenziato un contatto con il virus dello 0,9%, evidentemente molto sensibile e che quindi ha subito più facilmente lo sviluppo del contagio. Questa è la terza settimana dal raffreddamento del contagio ed è quella decisiva, vedremo al termine della settimana se la curva continuerà a seguire questo andamento oppure migliorerà”.

Il progetto Il piano di salvaguardia si è posto tre obiettivi: almeno 150 posti letto per acuti, più 58 per post acuti e 40 ulteriori di intensiva, 37 nell’ospedale dell’esercito, 20 nella tenda della croce rossa a Terni, 58 post Covid all’ex Porta Sole, 26 nell’ospedale da campo a Perugia, 14 nella struttura marchigiana. Oltre queste 14 a Gubbio già attivati, 10 a Terni, 50 a Pantalla da realizzare fra intensiva e subintensiva. Porta Sole, riattivato grazie alla Fondazione Cariperugia, sarà attiva entro 30 giorni dall’atto del comodato e l’ospedale da campo deve essere disponibile entro il 20 dicembre, 8  Perugia, 10 a Terni,  14 a Terni terzo piano dell’ospedale grazie alla Fondazione Carit. Sul fronte del personale le strutture esterne serviranno 215 persone (43 medici, 80 infermieri, 25 operatori), nelle strutture dirette 48, 145 e 13 rispettivamente.

Graduatoria Il direttore generale Dario dal canto suo ha inoltre rimarcato come “per gli operatori tecnici abbiamo una graduatoria attiva molto fornita, per gli infermieri è stato completato l’iter dall’ospedale di Terni per posti a tempo determinato: ci ha consegnato una graduatoria di 380 persone che stanno scorrendo rapidamente per prendere servizio entro 4 giorni. Per le terapie intensive, specializzandi del 4. e 5, anno e procedura per neo specializzati. Saranno richiamati anche anestesisti in pensione negli ultimi 3-4 anni”.

Bertolaso. Alla conferenza è intervenuto anche il consulente Guido Bertolaso dalle Marche: “Si è fatto un grosso lavoro di squadra che ha portato risultati concreti. Al di là delle chiacchiere ci sono due nuove strutture a disposizione, benchè temporanee. Questo è stato un impegno importante da parte di Forze Armate, Protezione Civile e Croce Rossa. Ora si tratta di attrezzare subito l’ospedale della Croce Rossa prima del 25 novembre e quei letti di terapia intensiva aggiuntiva. Credo – ha concluso -che saremo in grado di gestire l’impatto di metà dicembre, anche se credo non ne usciremo a breve. Per il resto, spero che potremo presto anche riaprire le scuole, magari con una migliore organizzazione”.

Nodessi. Il dirigente Stefano Nodessi Proietti ha sottolineato come sul fronte dei Covid Hospital ci sia stata  l’attivazione del Muzi a Città di Castello (20 posti)  e l’Hotel Melody a Deruta (54). Ci sono già 16 persone a Deruta e 5 a Castello.

Melasecche. In chiusura poi l’assessore Enrico Melasecche ha rimarcato come in Regione “si stia lavorando con grande impegno per trainare questa macchina complessa, i risultati si stanno vedendo, sono moderatamente ottimista perchè a breve saranno attivati i nuovi posti. I dati che escono sui giornali si riferiscono alle scorse settimane, sono fiducioso che ce la faremo”.

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