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Covid, scuole di nuovo chiuse nei 31 comuni a rischio: altri 143 casi con 8 morti

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Covid, scuole di nuovo chiuse nei 31 comuni a rischio: altri 143 casi con 8 morti

Redazione
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Una studentessa a lezione
Una studentessa a lezione

PERUGIA – Scuole di nuovo chiuse nei 31 comuni, per due settimane (quindi fino al 31 agosto), nei 31 comuni coinvolti da un aumento dei casi Coronavirus, provvedimento necessario per evitare che l’Umbria finisca in zona rossa. Lo ha deciso l’Anci recependo una lettera di invito da parte della Asl che chiedeva per l’appunto questo provvedimento.

Stop quindi, dalle elementari in su per Amelia, Attigliano, Bevagna, Calvi dell’Umbria, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Collazzone, Corciano, Deruta, Foligno, Fratta Todina, Gualdo Cattaneo, Gubbio, Lugnano in Teverina, Magione, Marsciano, Montefalco, Montegabbione, Nocera Umbra, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Perugia, San Venanzo, Sellano, Spello, Torgiano, Trevi, Tuoro, Vallo di Nera e Valtopina. A Foligno e Torgiano ferma anche la scuola d’infanzia.

Il caso Marsciano Marsciano tuttavia va controcorrente: la sindaca Francesca Mele, con una ordinanza prende tutta una serie di provvedimenti ma non riguardano, al momento, la scuola. In tutti i plessi del territorio comunale, quindi, le lezioni in presenza continueranno a svolgersi regolarmente sulla base delle attuali norme nazionali e regionali. Resta fermo che eventuali misure di limitazione della didattica in presenza saranno prontamente adottate qualora i dati, costantemente monitorati, lo rendessero opportuno. Gubbio chiude, ma fino a venerdì, con l’intenzione poi di valutare la situazione.

Anche nel ternano comuni controcorrente. Lugnano in Teverina, Calvi dell’Umbria, Attigliano, San Venanzo e Montegabbione confermano il mantenimento delle attività didattiche nelle scuole. Lo hanno deciso i sindaci, rispettivamente Gianluca Filiberti, Guido Grillini, Leonardo Fazio, Marsilio Marinelli e Fabio Roncella.

“Il nostro comune – afferma il sindaco di Lugnano in Teverina Filiberti – essendo con popolazione al di sotto dei 5000 abitanti ha attualmente solo 4 contagi. Il dato di incidenza riportato nel verbale del Comitato Tecnico Scientifico evidenzia quindi una situazione in questo momento sotto controllo”.

“La situazione nel nostro comune, in rapporto al numero di abitanti e all’evoluzione dell’epidemia prefigura uno scenario di non criticità e pertanto anche una condizione rassicurante per quanto riguarda le attività scolastiche che rimangono aperte”, dichiara il sindaco di Calvi Grillini. Il primo cittadino di Attigliano, Fazio, sottolinea che al momento ci sono due cluster famigliari nei quali si concentra il 100 per cento degli undici positivi ma che nelle scuole non si è registrato alcun caso di covid-19. “Per tale ragione possiamo mantenere aperti i plessi scolastici”, dichiara.

“Scuole aperte anche a San Venanzo – rende noto il sindaco Marinelli – abbiamo solo 11 casi totali, di cui 7 in un unico nucleo famigliare. La situazione è sotto controllo e non ci sono motivazione fondate per sospendere le attività didattiche”. Ovviamente la scuola continua regolarmente negli altri comune della regione non coinvolti da questa impennata dell’incidenza dei casi Coronavirus.

Gli altri provvedimenti. Restano ovviamente in vigore – sempre nei 31 comuni coinvolti – gli altri provvedimenti, vale a dire coprifuoco dalle 21 alle 5, divieto di consumazione di alimenti all’aperto, stop alla distribuzione di alimenti e bevande da distributori automatici, obbligo di una sola spesa al giorno, chiusura delle aree al alto rischio di assembramenti, divieto di attività nei centri culturali, sportivi e ricreativi, divieto delle attività di gruppo nei parchi. Viene precisato che «tali provvedimenti sono da applicare dal giorno dell’emissione dell’ordinanza e per i successivi 14 giorni.

Il bollettino. L’aggiornamento del bollettino della Regione alla data di lunedì 1 febbraio  fa segnare 143 nuovi casi di Coronavirus su 1.201  tamponi presi in esame, per una percentuale di positivi pari al’11,90%. Le guarigioni sono state 121 (totale 29.762). Si segnalano altri 8 morti relativi ai territori diCittà di Castello, Gubbio, Marsciano, Narni, Perugia (3) e Sigillo, per un totale che sale a 789. Gli attuali positivi al virus in Umbria sono 5.643 (+14). Dall’inizio dell’epidemia sono state riscontrate 36.194 positività (+143).

Alla mattinata di lunedì 1 febbraio  i positivi ricoverati negli ospedali umbri sono 421 (+6) di cui 58 (+4) in terapia intensiva. Così i singoli ospedali: Perugia 106 ricoveri (+2) di cui 17 (+2) in intensiva; Terni 95 ricoveri (+3) di cui 22 (+2) in intensiva; Spoleto 55 ricoveri (+1) di cui 5 (invariato) in intensiva; Pantalla 42 ricoveri (-1), nessuna intensiva; Foligno 41 ricoveri (+3) di cui 6 (invariato) in intensiva; Città di Castello 39 ricoveri (invariato) di cui 7 (invariato) in intensiva; Umbertide 31 (-1), nessuna intensiva; ospedale da campo Perugia 11 ricoveri (-1), nessuna intensiva. In isolamento fiduciario ci sono 7.644 persone (-12).

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