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Casapound a Perugia, le associazioni di Ponte S. Giovanni: “No a chi alimenta odio”

Perugia Cronaca e Attualità

Casapound a Perugia, le associazioni di Ponte S. Giovanni: “No a chi alimenta odio”

Redazione
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Il parco 'Bellini' di Ponte San Giovanni
PERUGIA – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento firmato da “Consulta dei Rioni e delle Associazioni di Ponte san Giovanni”, “Associazione Pro-Ponte”, “Comitato Genitori Istituto Comprensivo Perugia 12” sul corteo di Casapound in programma per sabato prossimo.
L’intervento

“La notizia di un corteo organizzato per il 16 dicembre da Casapound nel nostro quartiere ci preoccupa. Preoccupano i toni dei manifesti affissi. Un corteo, con raduno, al grido di ‘riprendiamoci i quartieri’, dove tra le parole d’ordine campeggia un ‘contro l’immigrazione’. A coloro che organizzano tale corteo, vogliamo dire che il quartiere nessuno ce lo ha tolto, noi lo viviamo tutti i giorni, con il lavoro prezioso nelle associazioni che da anni si adoperano per rendere la comunità unita, inclusiva, per dare risposte alle necessità, insieme alle scuole, alla Parrocchia e alle persone che hanno a cuore questo territorio, a prescindere dalla loro nazionalità o religione. Ponte San Giovanni ha attraversato stagioni diverse, non tutte felici, ma è un quartiere dove coesistono culture differenti, dove bambini e bambine crescono e vanno a scuola e giocano con coetanei di ogni paese del mondo, dove le comunità straniere sono da tempo integrate e non possiamo accettare che si venga a soffiare sul fuoco dell’odio in una giornata di festa che vedrà insieme proprio la diversità di cui è ricco questo quartiere, in un momento dedicato ai più piccoli e alla comunità, quale quella dedicata ai mercatini natalizi delle scuole. Non possiamo accettare che si venga a ‘occupare’ un territorio con le parole dell’odio e con azioni che già in altre parti d’Italia hanno causato tensioni e scontri.

Noi vogliamo continuare a lavorare per rispondere alle necessità del quartiere, facendoci presidio di civiltà, diritti, legalità e rifiutiamo ogni azione che sia contraddistinta da richiami al fascismo, come quelle di Casapound, che soffi sui problemi per amplificarli, in particolare nelle periferie. Ponte San Giovanni è luogo di accoglienza, come dimostra la grande solidarietà messa in campo in più occasioni e un luogo in cui ogni giorno ci impegniamo a costruire relazioni significative tra tutte le persone che vi abitano. Respingiamo, inoltre, la qualifica di quartiere degradato. Qui ci sono i problemi di ogni quartiere, ma in più ci sono la volontà e l’impegno quotidiano dei tanti che fanno di questo quartiere un bel posto in cui vivere e crescere i proprio figli, insieme, nessuno escluso”.

Sede danneggiata “Dopo i vari comunicati deliranti e pieni di odio di questi giorni da parte del Pd oramai alla deriva, ecco che si sono subito attivati i loro figliocci, come da copione a tarda notte hanno imbrattato la sede della nostra associazione”. E’ quanto scrive in una nota diffusa alla stampa Casapound Perugia.

Condanna “Le accuse false piovuteci in queste ore – afferma Antonio Ribecco responsabile cittadino  – sono ancora più gravi perché pronunciate da ‘omuncoli’ che sono al servizio delle istituzioni e ricoprono un ruolo al servizio di tutta la cittadinanza e non solo di una sparuta minoranza. Attendiamo una ferma condanna e una presa di posizione netta riguardo questi atti che poi possono sfociare in violenza contro l’avversario politico da parte dei vari Bori, Bistocchi e non ultimo il consigliere regionale Solinas. Quest’ultimo più adatto a cambiare partito pur di non perdere la poltrona che ad una politica al servizio dei cittadini – conclude Ribecco – attaccato come un vampiro allo stipendio da consigliere regionale si è reso protagonista di un un comunicato contro di noi degno del migliore regista di Hollywood. Adesso sia altrettanto solerte nella condanna di questo gesto”.