CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Corte dei conti dell’Umbria, contestati danni erariali per oltre 49 milioni di euro

Perugia Cronaca e Attualità Terni Extra EVIDENZA2

Corte dei conti dell’Umbria, contestati danni erariali per oltre 49 milioni di euro

Redazione
Condividi

Il procuratore regionale, Antonio Giuseppone

PERUGIA – La Corte dei conti dell’ Umbria, nel 2017, ha contestato danni erariali per oltre 49 milioni di euro, contro i 14,6 del 2016. E’ quanto si apprende dalla relazione del procuratore regionale, Antonio Giuseppone, in occasione dell’ inaugurazione dell’ anno giudiziario. “Se è vero che gli atti di citazione rispetto al 2016 è diminuito, 31 contro 39, e’ altresi’ vero che l’ importo dei danni e’ considerevolmente aumentato. Ricordando la riduzione dall’ organico dei magistrati della Procura, emerge che la produttivita’ si e’ mantenuta su elevati livelli quantitativi e qualitativi”.

Sentenze La Sezione giurisdizionale ha emesso 16 sentenze di condanna, per un ammontare di 1,6 milioni di euro. Tra le azioni di maggior rilievo, nell’ ambito dei 31 atti di citazione emessi, Giuseppone ha ricordato quello di responsabilità emesso nei confronti dei gestori del servizio di smaltimento dei rifiuti nei Comuni dell’ Ati 2. Gli accertamenti condotti hanno potuto far emergere numerose e gravi violazioni nello svolgimento del servizio affidato a seguito di appalto pubblico, con danno erariale di oltre 25 milioni di euro.

Sisma “L’ attivita’ della Procura non intende essere considerata un intralcio a quanto gli enti preposti saranno chiamati a svolgere nell’opera di ricostruzione, cio’ non vuol dire che non possa continuare a monitorare la situazione e intervenire, se necessario”. E’ quanto affermato dal procuratore regionale sulla ricostruzione post terremoto “Sul fronte dell’ emergenza conseguente agli eventi sismici, lo scorso anno puo’ dirsi interlocutorio – ha affermato – poiche’ l’attivita’ di ricostruzione non risulta ancora avviata in maniera significativa. E’ auspicabile comunque che la Procura non sia chiamata ad agire, perche’ cio’ vorrebbe significare che tutto si sarà svolto nella correttezza assoluta”.

Vigili “Siamo vigili e stiamo alla finestra. Non possiamo aprire indagini a tappeto ma se emergeranno casi singoli siamo pronti ad intervenire”, ha sottolineato il procuratore regionale parlando dell’ impiego dei fondi pubblici nell’ emergenza post terremoto. Il magistrato ha comunque mandato un messaggio di tranquillità agli operatori impegnati sul territorio. “Ho già più volte invitato che sta lavorando nell’ emergenza post-sisma – ha detto Giuseppone – a fare il suo lavoro senza particolari preoccupazioni. Voglio ora di nuovo tranquillizzare chi opera nell’ emergenza che comunque non può essere un alibi per stravolgere le norme”. Il Procuratore non ha voluto chiarire se ci siano attualmente aperte istruttorie sulla fase dell’ emergenza post-sisma. L’ impressione è comunque che finora non siano emersi casi eclatanti. Riguardo alla ricostruzione, Giuseppone ha infine sottolineato: “spero che la Procura non sia mai chiamata a intervenire”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere