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Corsa all’Anello Narni, lo spettacolare ritorno alle origini di Nequinum

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Corsa all’Anello Narni, lo spettacolare ritorno alle origini di Nequinum

Redazione cultura
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NARNI – Al via domani (6 maggio) a Narni, nell’ambito della Corsa all’Anello, uno special event che verrà realizzato coinvolgendo tre tra le più importati realtà rievocative dell’Umbria, associazione Culturale Ocriculum, Ente Corsa all’Anello di Narni e Ente del Rinascimento di Acquasparta che riporteranno il borgo indietro nel tempo, quando rispondeva al nome di Nequinum e subì, solo grazie a un tradimento, la conquista romana, per arrivare al rinascimento, passando per la Narnia prima romana poi medievale.

Narnia ab origine: da Nequinum a Narnia, dagli Umbri al Rinascimento conterà due visite guidate teatralizzate (ore 11 e ore 16.30) che si snoderanno in otto luoghi, in ognuno dei quali si rivivrà un piccolo capitolo della lunga storia di Narni. Ad accompagnare i gruppi di visita sarà Giuseppe Fortunati, narnese divenuto un vero e proprio ‘Genius Loci’ della città umbra, mentre la direzione artistica dell’evento è stata affidata al network Anticae Viae che ha coinvolto, oltre le associazioni locali, eccellenze della rievocazione storica quali associazione Suodales (esperti in rievocazione dell’Evo Antico), associazione Decima Legio (che rievoca il periodo romano repubblicano), associazione Fortebraccio Veregrense (Tardo impero e Longobado). Il progetto, che coinvolge anche i tre Comuni di Otricoli, Narni e Acquasparta, è un primo passo verso quella che concettualmente viene già definita “La Storia dell’Umbria lungo la via Flaminia” che intende promuovere il territorio attraverso
l’aggregazione di un’offerta culturale organica che si estrinseca proprio con gli eventi che tanto ci affascinano e tanto sono di appeal per turismo italiano e straniero.

Il viaggio (punto di ritrovo piazza Garibaldi)

  • Arco Romano – Nequinum (via Arco Romano): la porta sulla via per l’Adriatico – 300 a.C. Nequinum per la sua posizione strategica divenne al centro degli interessi di Roma, che la fece assediare dal console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione. Ci volle oltre un anno per compiere l’impresa, avvenuta nel 299 a.C. grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l’ingresso tra le mura
  • Narnia: il municipio romano lungo la via Flaminia (via Valeriani e via Aurelio Saffi) – l’incontro con la legione romana (da Colonia Romana, nel 90 a.C. Narnia diventa Municipio romano), Plinio il Vecchio (Narnia cresce di importanza per via del fatto che è uno snodo sulla Flaminia, addirittura sul Nera – presso Nera Montoro – è costruito un piccolo porto fluviale che permette attraverso il passaggio sul Tevere, di giungere a Roma)
  • Narnia e il tardo impero (via Mazzini e colonnato di Santa Maria Impensole) – dopo la caduta dell’ Impero Romano d’Occidente (476 d.C), Narni si trovava in traiettoria rispetto alle mire di conquista delle orde barbariche dirette a Roma, e vide quindi smantellate le proprie mura (545 d.C.) ad opera di Totila, re dei Goti, ma secondo alcuni autori il vescovo della città S. Cassio nè impedì la distruzione. Succedutisi ai Goti i Longobardi e costituitosi il grande Ducato di Spoleto, che si estendeva fino al Lazio, la città diventò una fortezza di confine tra il potente Ducato e lo stato romano
  • Narnia e il Medioevo: Erasmo il Gattamelata (piazza dei Priori)
  • Narnia e il Rinascimento: la figura di Federico Cesi (colonnato del Duomo)
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