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Corruzione sulla vendita di farmaci: l’operazione tocca anche l’Umbria

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Corruzione sulla vendita di farmaci: l’operazione tocca anche l’Umbria

Redazione
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I carabinieri dei Nas (foto Ansa)

PERUGIA – Dalle prime ore della mattinata di mercoledì, oltre 200 carabinieri del Comando per la Tutela della Salute e dei Comandi Provinciali di 7 Regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Lazio) stanno eseguendo un’ordinanza d’applicazione di misure cautelari richiesta dalla Procura della Repubblica di Parma ed emessa dal gip per l’arresto di un dirigente medico e un imprenditore e per l’applicazione di misure cautelari interdittive a carico di altri 9 indagati tra medici universitari e rappresentanti del settore farmaceutico. Contestualmente, si sta procedendo al sequestro preventivo, ai fini della confisca, di 335 mila euro quale provento dei reati di corruzione e truffa.

Perquisizioni In corso d’esecuzione, inoltre, oltre 40 perquisizioni presso le abitazioni dei professionisti e le sedi di società e di note aziende farmaceutiche. I reati contestati agli indagati: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, comparaggio farmaceutico, abuso d’ufficio, falso ideologico e truffa aggravata.

Arrestati Ai domiciliari sono finiti il professor Franco Aversa, direttore della struttura complessa di ematologia e trapianto midollo osseo del Maggiore di Parma e considerato un luminare del settore e Paola Gagliardini, amministratrice delegata della Csc srl, centro servizi congressuali, di Perugia. Erano loro, per l’ accusa, i vertici di una organizzazione che assicurava favori alle aziende farmaceutiche, report positivi o negativi per questo o quel medicinale, in cambio di sponsorizzazioni per convegni e contributi economici che finivano direttamente nelle tasche degli indagati.

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