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Coronavirus: zona rossa tutta la provincia di Perugia e in sei comuni del Ternano. Lugnano furiosa: “Da noi zero casi”

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Coronavirus: zona rossa tutta la provincia di Perugia e in sei comuni del Ternano. Lugnano furiosa: “Da noi zero casi”

Redazione
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PERUGIA – Si è conclusa sabato in tarda serata la riunione fra i sindaci dei 31 comuni interessati dall’aumento dei casi di Coronavirus e la presidente della regione Tesei. Confermata la nostra anticipazione: sarà varata l’istituzione da lunedì 8 dicembre della zona rossa in tutta la provincia di Perugia per due settimane, più alcuni comuni del ternano,: Amelia, Attigliano, Calvi, San Venanzo, Lugnano in Teverina e Montegabbione.

E’ questa la decisione che è emersa per cercare di contenere i due focolai di varianti brasiliana ed inglese, che coinvolge anche le scuole: chiuse tutte, compresi asili nido e materne, dalle elementari alle superiori si tornerebbe completamente in didattica a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Restano in vigore le normali ordinanze relative al coprifuoco. L’ordinanza è stata firmata in serata.

Divieto Per tutto il restante territorio regionale rimangono in vigore i provvedimenti previsti nel medesimo Dpcm per la Fascia Arancione già in essere, ai quali si aggiungono due provvedimenti in ambito sportivo successivamente specificati. Negli stessi comuni è disposto il divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, per l’intera giornata; il divieto di distribuzione di alimenti e bevande, mediante sistemi automatici (distributori automatici), che affacciano nelle pubbliche vie per l’intera giornata; il divieto di svolgimento delle attività sportive e ludiche di gruppo, nei parchi ed aree verdi, nonché il divieto di utilizzo delle aree gioco dei medesimi.

Inoltre per le medesime zone non valgono le disposizioni dell’Ordinanza del 22 gennaio 2021 numero 7 di cui all’articolo 1, commi 3 e 4, ed agli articoli 4 e 5, in merito all’attività svolta dalle associazioni e circoli ricreativi e culturali. Infine, non sono consentite le attività venatorie.

Territorio Per tutto il territorio regionale, invece, sono sospese le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di squadra e di contatto nonché lo svolgimento degli allenamenti e preparazione atletica anche in forma individuale sia al chiuso che in spazi aperti, per gli atleti che militano nelle società e nelle associazioni dilettantistiche ed amatoriali degli sport di squadra e di contatto (nelle zone a maggiore restrizione – i comuni dunque sopra indicati – sono vietati allenamenti e preparazione anche per gli sport le cui attività di gare e competizioni siano temporaneamente sospese in base ai provvedimenti e disposizioni delle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva).

Il provvedimento sarà suscettibile di modificazioni in ragione dell’eventuale mutamento delle condizioni epidemiologiche.

Lugnano protesta. Furioso il sindaco di Lugnano Gianluca Filiberti che sui social esterna il disappunto: “Sono desolato. Apprendo ora che Lugnano diventerà zona rossa e ‘neanche le prime ore della notte hanno portato consiglio’. Ora mi piacerebbe che qualcuno della Regione e del Cts venga a Lugnano a spiegare a tutti i miei concittadini le motivazioni: io pur comprendendo la situazione grave della pandemia in corso, non sono riuscito a capire come la nostra comunità debba sopportare una ‘zona rossa’, con tutte le problematiche che ne conseguiranno, con zero casi di Covid-19, mentre altri paesi vicini a noi non subiranno tale danno. Allora se la situazione è davvero grave, l’ordinanza doveva prevedere tutta la regione. Domani scriverò il mio assoluto dissenso agli organi competenti. ‘Notte e, nonostante tutto, sempre forza Lugnano”

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