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Coronavirus, un Primo maggio diverso: “Il lavoro in sicurezza per superare l’emergenza”

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Coronavirus, un Primo maggio diverso: “Il lavoro in sicurezza per superare l’emergenza”

Redazione
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Un presidio dei sindacati
Un presidio dei sindacati

PERUGIA – “Sarà il lavoro di ricercatori e scienziati, ma non solo, a sconfiggere il Covid-19 e a rappresentare la porta d’uscita di questa situazione”. Lo dice il segretario generale della Cgil Vincenzo Sgalla nel messaggio del Primo maggio durante l’epidemia del coronavirus segnata dall’assenza di manifestazioni, dei comizi, della musica e dei lavoratori di ogni categoria, “ma sarà – secondo Sgalla – un Primo maggio ancora più forte, perché sarà il lavoro dei ricercatori e degli scienziati, degli infermieri, degli oss, dei medici, delle commesse dei supermercato, degli autotrasportatori, del personale delle pulizie, degli autotrasportatori e dei dipendenti pubblici, a battere il virus, garantendo i servizi essenziali a tutta la popolazione”. Nella parole di Sgalla, ma anche dei segretari generali di Cisl e Uil, Angelo Manzotti e Claudio Bendini, il messaggio chiaro in vista della ripartenza del 4 maggio che dovrà avvenire, ribadiscono i sindacalisti una volta di più, “con sicurezza e rigore”.

Solidarietà Manzotti tra le parole chiave aggiunge anche la solidarietà, “fermo restando che «in questo momento di grande difficoltà per il tessuto economico dell’Umbria, lavoro e sicurezza fanno la differenza per la definizione del modello per la fase post pandemia”. Bendini della Uil, evidenziando che “il Primo maggio 2020 sarà ricordato per i festeggiamenti virtuali”, calca la mano anche su “convivenza, libertà e giustizia sociali, valori che – dice – sono ancora più validi di prima, perché la condizione generale è peggiorata e i diritti sociali conquistati sono messi in discussione e vanno protetti: invitiamo per questo i cittadini e i lavoratori a riconsiderarli”.

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