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Coronavirus, trenta sindaci umbri chiedono alla Regione maggiore collaborazione

Lo affermano in una nota congiunta, oltre 30 sindaci umbri, che in tema di pandemia chiedono alla giunta regionale di "essere ascoltati"

PERUGIA – “Troppo facile cavarsela col richiamo al senso di responsabilità ed alla leale collaborazione di sindaci ed amministratori locali, sui quali viene scaricato ancora e per l’ennesima volta tutto il peso di scelte politiche ed amministrative inadeguate da parte della Giunta regionale, che hanno prodotto il caos al quale stiamo purtroppo assistendo”: lo affermano in una nota congiunta, oltre 30 sindaci umbri, che in tema di pandemia chiedono alla giunta regionale di “essere ascoltati”.

Gestione non appropriata

“Da mesi – affermano, fra l’altro – chiediamo di essere ascoltati dall’assessore con delega alla sanità ed al welfare, da mesi chiediamo di incontrarlo, ma ancora, almeno noi, non abbiamo avuto questo ‘grande onore’ e pur apprezzando lo sforzo quotidiano delle strutture deputate alla gestione dell’emergenza sanitaria nella nostra regione e dei rispettivi apicali, con i quali abbiamo sempre avuto un rapporto di grande collaborazione, non possiamo più tollerare questo atteggiamento da parte di chi ha la responsabilità piu’ grande, in una Regione è bene ricordarlo che non arriva ad un milione di abitanti e che è salita agli onori della cronaca nazionale per gestione non proprio meticolosa della quarta ondata”.

Richiesta di rispetto

 “I sindaci – prosegue la nota – ci sono stati, ci sono e continueranno ad esserci, non ci sottrarremo mai ai nostri doveri istituzionali, butteremo ancora una volta il cuore oltre l’ostacolo gomito a gomito coi nostri concittadini, ma vorremmo finalmente farlo anche gomito a gomito con chi ha responsabilità di governo nella nostra Regione, che non può e non deve continuare sistematicamente a sottrarsi al confronto, quello che chiediamo è solo rispetto e la possibilità di poter operare al meglio per lenire le sofferenze dei nostri concittadini”.

La nota è firmata, fra gli altri, dai primi cittadini di Corciano, Castiglione del Lago, Costacciaro, Pietralunga, Panicale, Magione, Avigliano Umbro, Cascia, Bevagna, Massa Martana, Lugnano in Teverina, San Giustino, Sigillo, Spello, Guardea, San Venanzo, Gualdo Tadino, Assisi, Città di Castello, Spoleto,Trevi, Gubbio.

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