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Coronavirus, Tesei: “Scuole aperte: restiamo vigili e pronti a tutto”

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Coronavirus, Tesei: “Scuole aperte: restiamo vigili e pronti a tutto”

Redazione politica
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La presidente Tesei con il prefetto di Perugia Sbaraglia
La presidente Tesei con il prefetto di Perugia Sbaraglia

PERUGIA – Le scuole al momento restano aperte ma ci saranno degli accorgimenti igienici per autobus e uffici pubblici, oltre alle misure sanitarie adottate fina dal primo momento in cui il virus ha preso piede sul nostro territorio nazionale. Mercoledì mattina, la presidente della Regione Donatella Tesei ha illustrato l’ordinanza adottata, di concerto con il Governo, per fare fronte all’emergenza. “Allo stato attuale non abbiamo segnalazione di contagio – ha dichiarato la presidente Tesei con al fianco il prefetto di Perugia Claudio Sbaraglia – ma siamo pronti a qualsiasi evenienza. Per questo sono felice di adottare una ordinanza concordata a tutti i livelli istituzionali che vale per oggi ma che è pronta ad adattarsi alle situazioni che si presenteranno. Il messaggio che voglio lanciare è che non deve esserci panico, ma attenzione alta, ai cittadini dico di continuare a vivere la propria vita, pur adottando alcune accortezze che sono ben definite nell’ordinanza,  di concerto con l’Istituto superiore di sanità”.

Casi La presidente specifica che “questa ordinanza riguarda noi che pur non avendo casi positivi, siamo pronti a mettere in campo azioni di prevenzione che riguardano il pubblico, i privati e anche le strutture sanitarie. Siamo pronti ad affrontare anche situazioni diverse che si dovessero presentare. Siamo ottimisti ma abbiamo anche senso di responsabilità, siamo attenti e siamo pronti. Le scuole -ha sottolineato – di ogni ordine e grado rimarranno aperte. La vita normale di questa regione deve continuare, seppur con tutte le cautele e le azioni messe in campo per arginare il fenomeno e tutelare la salute pubblica”. Poi la presidente entra nello specifico: “Scuole e uffici dovranno esporre le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal ministero della Salute. Situazioni di rischio, come provenienze da zone di rischio o avvenuti contatti devono essere immediatamente segnalate. Nelle pubbliche amministrazione e in aree di accesso a strutture sanitarie devono essere messe a disposizioni soluzioni disinfettante per il lavaggio delle mani. Le aziende di trasporto pubblico devono adottare pulizie di mezzi straordinarie con disinfettanti”.

Prima persona La presidente inoltre ha spiegato l’interlocuzione avuta con il premier: “Un’altra mia precisa istanza che ho sollevato – ha detto ancora Tesei -, sono felice che si stata accolta dal Governo. Riguarda l’acquisizione di strumenti di prevenzione, e quindi si adottano misure volte a imporre alle aziende costruttrici di questi presidi, come mascherine, disinfettanti ed altro, a fornirli in primis alle regioni che ne hanno più bisogno e comunque a tutti i servizi sanitari pubblici della nazione prima di darli ad altri o all’estero. Ho voluto seguire personalmente questa vicenda – ha precisato facendo riferimento alla polemica sollevata per l’assenza dell’assessore regionale Coeltto in questa fase di emergenza – perché reputo che un Governatore debba seguire tutta la questione, non faccio altre aggiunte, chiudo qui il discorso. Sono abituata ad assumermi le responsabilità e credo che certe cose debbano essere seguite dal presidente. E non è mancato l’aiuto di tutti, ciascuno per le proprie competenze”.

Economia Altro punto toccato dalla presidente è stato quello relativo alle possibili ricadute negative sul piano economico: “Voglio rimarcare -ha detto a proposito di una crisi anche economica – una preoccupazione che è l’economia. Sta andando fuori, nel mondo, l’immagine dell’Italia che non è giusta. Forse abbiamo fatto qualche tampone in più. Vogliamo comunicare in tutti i modi che l’Umbria è visitabile e dobbiamo attivare misure a sostegno delle nostre imprese e dei settori più colpiti da questa situazione. Stavamo per aprire la stagione del turismo. Ho chiesto al Governo di intervenire e non tralasciare questa situazione, sarà un problema importantissimo. Abbiamo visto cosa succede in Borsa, la nostra Regione aveva bisogno di rimettersi in moto e camminare. Se siamo uniti ce la faremo. Potremo persino essere di stimolo per altre regioni per dire: non facciamoci prendere dal panico, non tralasciamo nulla, facciamo vivere le nostre aziende. Vi prego aiutiamoci tutti a non generare una situazione analoga a quella verificata nel post terremoto 2016. Tutti insieme diamo questo messaggio”.

Posizione Rispetto, invece, al cambiamento di posizione da parte delle istituzioni, tenuto conto dell’evolversi della vicenda, rispondendo ai giornalisti Tesei ha detto che le misure si attivano, di volta in volta, tenuto conto del cambiamento del quadro generale, anche eventualmente nel passaggio da un livello all’altro di attenzione. La presidente ha risposto anche sui numeri di Terapia intensiva: “Sono quelli ordinari che hanno tutte le regioni secondo una conformazione regionale. Stiamo guardano avanti nell’ottica di riorganizzare affinché ci possa essere più disponibilità. Il tema è più attuale per quelle regioni maggiormente coinvolte”.

Tamponi Claudio Dario, dirigente salute Regione Umbria Tamponi, ha poi risposto sulle 80 persone del Ternano su cui sono state adottate misure di attenzione e ha spiegato che “essendo state in zona a rischio, necessitavano di una indagine per capire dove erano stati in quei giorni precisamente, per capire se c’erano stati contatti. Ad esempio sulla donna sottoposta a tampone – ha spiegato  – abbiamo capito che aveva cenato nella casa della famiglia di una delle persone che è risultata positiva. In questi casi si fa indagine epidemiologica, si ricostruisce contatto con persona risultata positiva o con un suo contatto. Ci vuole tempo. I tamponi si fanno a soggetti che abbiano avuto le seguenti condizioni: essere stati in una area a rischio, essere venuti a contatto con una persona risultata positiva o con suoi contatti”.

Quarantena Dal canto suo il prefetto Sgaraglia ha fornito chiarimenti in merito alle previsioni in vista di una possibile quarantena di persone in Umbria. “Sulle strutture – ha dichiarato – stiamo valutando tutta una serie di immobili, non solo caserme. Su quest’ultime abbiamo chiesto di verificare l’agibilità di strutture vuote con determinate caratteristiche». Quanto all’eventuale uso dell’esercito, Sgaraglia ha sottolineato che la scelta al momento non è sul tavolo.

Forze politiche In chiusura la presidente della Regione è intervenuta anche sulle polemiche avvenute nel corso dell’ultimo Consiglio regionale: “Voglio fare un invito a tutti alla responsabilità e alla correttezza – ha detto Tesei – affrontiamo questa emergenza insieme poi avremo tutto il tempo, speriamo il prima possibile, di vedercela alle spalle e fare tutte le polemiche che vogliamo”. Al momento questo è i quadro della situazione.

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