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Coronavirus, Tesei allo scoperto: “Abbiamo disponibili 93 posti di terapia intensiva”

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Coronavirus, Tesei allo scoperto: “Abbiamo disponibili 93 posti di terapia intensiva”

Redazione politica
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Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa

PERUGIA  –  Cifre, puntualizzazioni e rassicurazioni. Sono 93 i posti letto di terapia intensiva disponibili in Umbria, dieci dei quali a ieri domenica ancora disponibili. Lo ha detto lunedì mattina la presidente della Regione Tesei nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza Covid. “I posti in intensiva – ha sottolineato la governatrice – sono in crescita secondo un processo modulare già predisposto. Siamo in grado di arrivare fino a 124”. Riguardo all’evoluzione della pandemia, la presidente ha parlato di “curva esponenziale” per la quale si agisce “in grande emergenza”. La presidente si è anche soffermata sulla trasformazione in struttura Covid dell’ospedale di Spoleto, al centro negli ultimi giorni di proteste da parte di cittadini e istituzioni locali. “Un progetto – ha aggiunto – che si inserisce nella risposta generale della sanità umbra all’emergenza Covid”. “Alla fine dell’emergenza – ha ribadito Tesei – tutte le strutture torneranno alla loro funzione originaria”.

Spoleto Ma è sulla ‘grana’ Spoleto che Tesei si soffermata sottolineando che ha indetto l’incontro con la stampa per fare chiarezza sulle polemiche e “su tutte le imprecisioni lette in questi giorni, riguardo il coinvolgimento del San Matteo degli Infermi di Spoleto nella gestione dell’emergenza sanitaria. Voglio trasmettere informazioni chiare attraverso i canali giusti. La curva dei contagi in Umbria è esponenziale e stiamo agendo in grande emergenza”, ha sottolineato. Tesei ha poi annunciato un incontro nel pomeriggio di lunedì con il sindaco di Spoleto Umberto De Augustinis. “Il San Matteo degli infermi – ha detto Tesei – deve dare il suo contributo in un momento così difficile per tutta l’Umbria”.

Servizi La presidente ha sottolineato che i servizi sospesi all’ospedale di Spoleto saranno assicurati dall’ospedale di Foligno in gran parte e da quello di Assisi. Per assicurare l’accesso rapido saranno aumentate le autoambulanze disponibili per lo Spoletino e la Valnerina, compreso l’elisoccorso. Le prestazioni specialistiche saranno effettuate nei laboratori di via Manna.

Ricorso Nel frattempo lunedì, proprio poco prima del colloquio del sindaco De Augustinis con la presidente Tesei, il Comune di Spoleto ha presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria chiedendo la sospensione sia dell’ordinanza numero 67, sia degli ordini di servizio adottati dalla Usl Umbria 2 in relazione alla trasformazione del locale ospedale in struttura Covid.

Appello La presidente poi si è rivolta direttamente agli spoletini: ” Questo è il momento del dialogo, che io ho sempre cercato. Nessuno ha voluto penalizzare Spoleto: ringrazio tutti gli spoletini che mi hanno votato ma in questo momento ho la grande responsabilità di pensare a tutta la regione”. Insomma, la polemica sembra essere rientrata. E francamente in questo momento l’Umbria ha di tutto bisogno tranne che di disfide campanilistiche o località. L’emergenza sanitaria impone responsabilità da parte di tutti.

Unità contro il virus Dal fronte della maggioranza alle parole della presidente si uniscono quelle del presidente del consiglio regionale, Marco Squarta: “Unire le forze e impegnarsi verso un unico grande obiettivo, contrastare e arginare la diffusione del virus. Tutte le forze politiche, a ogni livello, dai consigli comunali a quello regionale, le parti sociali e i sindacati – afferma – devono unirsi in questa difficilissima battaglia nell’ambito di un confronto costruttivo. Considerato il momento storico straordinariamente difficile che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid-19, dal punto di vista sanitario, ma anche legato alla forte tensione sociale, è fondamentale il contributo di tutti, ognuno con le proprie specificità, per fare squadra e pensare di uscire da questo drammatico momento”.

Critiche dal Pd Le parole della presidente della Regione non convincono, invece, il gruppo consiliare del Pd che carica a testa bassa: “La Giunta regionale, dopo aver fatto trascorrere invano mesi preziosi, senza preparare il sistema sanitario umbro all’eventualità di una seconda ondata della pandemia, dimostra adesso di agire nella più totale improvvisazione e autoreferenzialità mettendo a rischio la salute dei cittadini e l’efficienza dei servizi”, dichiarano Tommaso Bori, capogruppo, Michele Bettarelli, Simona Meloni, Fabio Paparelli e Donatella Porzi. “Se perfino il sindaco De Augustinis, eletto tra le fila del centro-destra come la stessa presidente della Giunta, Tesei, è arrivato a dichiarare di ‘sentirsi preso in giro e di non fidarsi della Regione’ – sostengono i consiglieri del Pd -, la decisione di chiudere il pronto soccorso e smantellare i servizi di prima emergenza dell’ospedale di Spoleto, che è stata appresa dai giornali, appare quanto mai grave ed incomprensibile, arrivando a rappresentare l’ennesimo atto assunto da un assessore regionale alla Sanità che ignora, o fa finta di ignorare, le esigenze complesse di un territorio articolato come l’Umbria”.

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