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Coronavirus, Tesei in Consiglio: “In Umbria superati i contagi della prima fase”

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Coronavirus, Tesei in Consiglio: “In Umbria superati i contagi della prima fase”

Redazione politica
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L'aula del consiglio regionale
L'aula del consiglio regionale

PERUGIA – In Umbria nell’attuale seconda fase della pandemia Covid “sono già stati superati i contagi della prima fase”. Lo ha detto martedì mattina la presidente Tesei illustrando in consiglio regionale la situazione legata all’emergenza sanitaria. “L’epidemia – ha aggiunto – ha un ritmo giornaliero mai visto così come la velocità di propagazione. Un’onda completamente diversa dalla fase 1”. La presidente ha parlato di un contagio “massivo e diffuso seppure senza focolai particolari”.  Tesei ha quindi ricordato che i ricoverati a oggi sono il 5,8% dei contagiati e le terapie intensive lo 0,6% (il 10% dei ricoverati). “Naturalmente – ha aggiunto – sono dati che non ci possono far stare tranquilli ma non possiamo certamente negare che l’onda è completamente diversa. Fatta prevalentemente da asintomatici e pauci-sintomatici. Tanto e vero che in questa fase due abbiamo trovato e isolato un numero maggiore di contagi che in tutta la gestione della fese 1”.

Accordo Tesei in un passaggio del suo intervento ha anche parlato di un accordo con l’Università degli studi di Perugia per mettere a disposizione del sistema di contact tracing, ormai saltato da giorni, 150 tracciatori. Sugli ospedali, Tesei, invece ha sottolineato come “prima del Covid avevamo a disposizione 59 posti di terapia intensiva più 10 terapie intensive da sala operatoria. Nella prima fase abbiamo fatto un miracolo: allestito 124 di cui siamo arrivati a occuparne 104 per fortuna. Passata l’ondata ne abbiamo lasciati 77, una volta ripresa questa ondata furiosa, fortissima, abbiamo ripreso l’allestimento. Oggi siamo a 97 posti. Ce ne sono 23 liberi e torneremo a 124”.

Tamponi A proposito di tamponi, Tesei, ha rimarcato come l’Umbria sia “tra le prime quattro regioni d’Italia per numero di tamponi in rapporto agli abitanti. Testiamo – ha detto ancora Tesei – il 3% della popolazione umbra complessiva tutte le settimane. Questo tracciamento rimane e sarà rafforzato però non possiamo pensare anche qui che siamo avulsi da un contesto nazionale dove è saltato il tracciamento proprio per i numeri straordinari in tutto il Paese. Noi li continueremo cercando di farli in maniera sempre più puntuale e precisa per prevenire il più possibile il ricorso agli ospedali”.

Coletto In aula è intervenuto anche l’assessore alla Sanità Luca Coletto che ha dichiarato come “al momento nel magazzino della Protezione civile abbiamo 1,9 milioni di mascherine chirurgiche, 345 mila ffp2, 16 mila ffp3, 55 mila camici, 116 mila guanti in vinile, 17 mila tamponi e 29 mila test rapidi. L’Umbria è allineata con gli altri sulle misure da erogare e non ha nulla da invidiare a altre regioni. Attendiamo per i primi giorni di novembre l’autorizzazione del commissario Arcuri sui nuovi lavori sia per i pronto soccorso che le terapie intensive”.

L’opposizione Sul versante dell’opposizione è intervenuto il consigliere regionale del Pd Fabio Paparelli, parlando di errori commessi nella gestione dell’attuale fase. “Vi siete cullati sugli allori – ha detto Paparelli -, agendo a spot. Vi siete dimenticati di potenziare la sanità pubblica. State smantellando un’eccellenza. Possiamo ancora invertire la rotta e tornare a investire sulla sanità pubblica”. Paparelli ha quindi indicato alcune proposte per intervenire sulla situazione. Come assunzioni a tempo determinato, convenzioni con le associazioni socio-assistenziali, il monitoraggio nelle Rsa e la separazione dei percorsi Covid e non negli ospedali per garantire le cure per tutte le patologie e non solo quelle legate al virus.

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