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Coronavirus, Tesei in Consiglio: “A dicembre il picco, serve unità”. Bori: “Fronte comune”

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Coronavirus, Tesei in Consiglio: “A dicembre il picco, serve unità”. Bori: “Fronte comune”

Redazione politica
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L'aula del consiglio regionale
L'aula del consiglio regionale

PERUGIA – Da una parte la presidente Tesei che invita all’unità dall’altra il capogruppo del Pd Tommaso Bori che raccoglie l’invito e parla di fronte comune contro il virus. Passo in avanti sulla via della distensione politica martedì nella seduta del consiglio regionale. Tesei nel suo intervento ha parlato  di “una pressione sugli ospedali è enorme. Tutto il Paese sta scivolando dal giallo verso l’arancione e il rosso. Le misure di contenimento attuate, e l’Umbria è stata una delle più severe, non riescono a rallentare la pressione sugli ospedali, che la nostra sanità aveva il compito di potenziare al massimo in seguito al ‘decreto rilancio’: erano previsti 127 posti di terapia intensiva e 62 di semi-intensiva come obiettivo per l’Umbria. La nostra sanità ha dato il via a questo programma, ora siamo allo step 4 del piano di potenziamento”.

Il Piano  La presidente ha poi sottolineato come “il piano di contenimento potrebbe non essere sufficiente ad affrontare il picco di ricoveri, previsto per i primi giorni di dicembre”. Perciò si lavora all’ormai noto ‘Piano emergenziale di salvaguardia’. Esso – ha chiarito Tesei – dovrà aumentare di ulteriori 150 posti le degenze ordinarie e di 40 le terapie intensive e garantire uno spazio di salvaguardia nelle terapie intensive in caso di picchi giornalieri. Il primo tassello di questo piano è l’ospedale militare, che garantirà ulteriori 34 posti Covid e 3 di terapia semi intensiva. Dovrebbe essere operativo da domani. L’ospedale da campo della Regione Umbria sarebbe potuto già essere realizzato ma la ditta che si è aggiudicata il bando proponendo la realizzazione dell’opera in dieci giorni ha dichiarato di non essere in grado di farlo. L’affidamento è stato revocato, il secondo concorrente garantirà la realizzazione dell’ospedale da campo in 25 giorni. La struttura garantirà 12 terapie intensive e 10 posti di degenza Covid”.

Rapporto Nel rapporto con l’opposizione Tesei si è detta disponibile al dialogo e al confronto. Chiedo a tutti un salto di qualità nelle nostre interlocuzioni: gli umbri voglio risposte che noi stiamo cercando di dare. Dobbiamo fare appello a tutti i cittadini: rispettiamo i comportamenti anti Covid, tuteliamo gli anziani, chiediamo ai giovani di avere un forte senso di responsabilità. Il passaggio alla zona arancione comporterà dei cambiamenti. Avremo un‘attenzione particolare per le aziende che dovranno affrontare le chiusure”.

Bori Le parole della presidente, a sorpresa, vengono in qualche modo raccolto dal capogruppo del Pd Tommaso: “Dobbiamo lavorare insieme il più possibile – ha detto -, serve grande senso di responsabilità. In questa Aula non ci sono nemici ma avversari politici, il cui nemico comune è il virus. Chiediamo di riporre le tentazioni di fanatismi, dobbiamo capire che il nostro sistema sanitario regionale è sotto stress e sotto organico, a rischio di un collasso che non è distante nel tempo, perché non si sa se potrà reggere questa seconda ondata. Niente polemiche politiche, troviamo posizioni comuni. C’è necessità di misure urgenti, straordinarie e forse impopolari, le troppe attese rischiano di creare una crisi economica e sociale che si scaricherà sulle spalle dei più deboli. Serve un investimento, un potenziamento di organici, mezzi e strutture. Questa è la sfida che dobbiamo saper cogliere insieme”. Alla ripresa dei lavori i consiglieri Eleonora Pace (FdI) e Tommaso Bori (Pd) hanno illustrato per conto di maggioranza e minoranza la proposta di risoluzione unitaria firmata da tutti i capigruppo del consiglio regionale. Nel dibattito a seguire sono intervenuti i consiglieri: Pastorelli (Lega), Fora (Patto civico), Bianconi (Misto), Bettarelli e Porzi (PD), De Luca (M5S). Insomma, segnali di disgelo in una fase a dir poco complicata in cui la polemica politica deve lasciare spazio al buonsenso.

Squarta  E mette il timbro sulla tregua anche il presidente del consiglio regionale, Marco Squarta assente ieri in aula e con la vice Paola Fioroni che ha condotto con assoluto buonsenso la seduta: “L’Umbria è la prima regione d’Italia ad aver messo da parte le polemiche – dichiara il presidente dell’Assemblea Marco Squarta -. Il Consiglio che ho l’onore di presiedere ha dato prova di straordinaria unità e serietà. Siamo uno straordinario esempio di collaborazione. E’, questo, un modo di affrontare la battaglia contro la pandemia da Coronavirus che dovrebbe seguire tutta Italia. In questo drammatico momento il Paese deve sforzarsi di ritrovare lo spirito di unità”.

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