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Coronavirus, Tesei si schiera con i governatori di centrodestra e vara la road map

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Coronavirus, Tesei si schiera con i governatori di centrodestra e vara la road map

Redazione politica
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La presidente Tesei
La presidente Tesei

PERUGIA – Il ministro degli Affari regionali Francesco Bocci rimanda eventuali allargamenti delle maglie a dopo il 18 maggio ma Regione Umbria e Università di Perugia vanno comunque avanti con il loro piano per le riaperture scaglionate. Morale? Con il parere positivo del comitato tecnico-scientifico presieduto dall’Ateneo la road map map disegnata è la seguente: dal 4 maggio i negozi che si occupano della toelettatura degli animali, dall’11 barbieri e parrucchieri e vendita al dettaglio, dal 18 bar e ristoranti e dal 25 i centri estetici. Tutti d’accodo? Gli imprenditori si ma i sindacati chiudono e parlano di sicurezza dei lavoratori da tutelare. Nel frattempo, la presidente Tesei che non intende andare allo scontro con il Governo firmando una apposita ordinanza, insieme ai colleghi di centrodestra delle altre regioni ha firmato una lettera, inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Giuseppe Conte, a Boccia e ai presidenti delle Camere Elisabetta Casellati e Roberto Fico in cui si chiede la possibilità di regolamentazioni differenziate. Ma al momento la strada sembra in salita.

Il quadro A chiudere, ribadiamo che l’idea di Regione  il 4 maggio potrebbero ripartire i servizi per la cura degli animali domestici solo previo appuntamento. L’11 il commercio al dettaglio con ingressi contingentati e un cliente ogni 20 mq. Sempre l’11 l’Umbria vorrebbe dare anche il via libera a parrucchieri ed estetisti: solo previo appuntamento, con l’uso di Dpi, il distanziamento e la presenza di una persona per 20 mq. Per il 18 maggio l’idea è far ripartire bar e ristoranti con distanziamento minimo di 2 metri tra i tavoli, di 1 tra i commensali e con l’uso del 50% dei coperti rispetto al pre-pandemia. Il 25 maggio potrebbero ripartire centri estetici e centri massaggi solo con appuntamenti singoli. Il primo giugno si vorrebbero far riaprire le strutture ricettive non alberghiere e l’8 giugno il commercio ambulante.Tutto resterà sulla carta? Le prossime settimane saranno decisive.

 

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