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Coronavirus, gruppo di ternani verso la fine dell’isolamento: “Ma la Asl ce lo ha detto solo a voce”

Cronaca e Attualità Terni

Coronavirus, gruppo di ternani verso la fine dell’isolamento: “Ma la Asl ce lo ha detto solo a voce”

Redazione
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TERNI – E’ di questa mattina la comunicazione ‘verbale’ della Asl agli 80 ternani – tecnici e dirigenti – della società sportiva finiti in isolamento preventivo dopo il loro viaggio a Bergamo per Atalanta-Sassuolo che il provvedimento cautelare per l’emergenza coronavirus è stato revocato. Una comunicazione, ci tengono a sottolineare, solo ‘verbale’ da parte della Asl

Chiarezza Per questo motivo, i genitori di alcuni dei ragazzi in una lettera chiedono chiarezza da parte della Asl: “Ottanta persone e la società calcistica con senso civico e in maniera del tutto responsabile hanno volontariamente rappresentato al sindaco di Terni e alla Usl Umbria 2 di essere di ritorno, dopo poche ore di permanenza, da un evento sportivo che doveva tenersi a Bergamo, al di fuori della ‘zona rossa’ rispetto alla diffusione del Coronavirus. Dopo tale segnalazione dopo varie interlocuzioni telefoniche con i vertici societari la Usl Umbria 2 ha comunicato sempre telefonicamente ai diretti interessati, di aver disposto un affidamento domiciliare volontario fiduciario”.

Canali I genitori sottolineano che “ad oggi non risultano per casi analoghi di gruppi o singole persone di ritorno da Veneto e Lombardia, provvedimenti simili ed equiparabili a quello attivato per gli scriventi. Infine sulle testate locali e via web la mancanza di comunicazioni ufficiali e chiare da parte delle istituzioni locali nella figura del sindaco e vertici dell’Azienda Sanitaria, sta esponendo gli scriventi ed i loro figli ad atteggiamenti esasperati da parte dei concittadini preoccupati per il potenziale contagio in modo del tutto irrazionale. Si richiede un’ordinanza concreta motivata e non limitata al solo gruppo sportivo a livello regionale. Maggiore chiarezza e comunicazioni ufficiali inviate per canali non ufficiosi per soggetti reclusi in casa. Una comunicazione ufficiale – sottolineano – da rendere pubblica da parte delle Istituzioni preposte, volta ad evitare danni d’immagine e morale di chi responsabilmente voleva solo attivarsi per tutelare la propria comunità. Considerando il rischio di eventuali danni psicologici verso i minori coinvolti loro malgrado in questo delirio”.

Non è chiaro ancora se e quando ai ragazzi ed ai tecnici verrà effettuato un tampone nè se la comunicazione verbale libera effettivamente gli 80 ternani dall’isolamento.

De Luca La vicenda ha avuto una coda, lo scontro indiretto fra Thomas De Luca, consigliere ternano del M5S e Yari Lupattelli, presidente dell’Impresa sociale ‘Agire con responsabilità’.  In una nota De Luca dice: “A Terni 80 famiglie sono in balia della disorganizzazione, voglio sapere perché sono state messe in quarantena, che oggi pare sia stata revocata. Un altro pullman da Gubbio non ha avuto lo stesso trattamento. Quali sono le disposizioni nazionali? Se non c’è una governance, se non ci sono linee guida chiare succedono queste cose. Vi faccio un appello: questo non è un bombardamento contro l’assessore, se ci fosse stata presenza e governance non ci sarebbero state polemiche ma io devo chiedere a chi ha governance di esercitarla”.

Lupattelli  Immediata la replica di Lupattelli: “La vicenda relativa agli 80 fra dirigenti e calciatori di una squadra di calcio ternana che sono stati sottoposti ad isolamento fiduciario dopo il loro viaggio a Bergamo, è stata in queste ore oggetto di numerose prese di posizione. Come presidente di ‘Agire con responsabilità – Impresa sociale’ vorrei precisare che la procedura attivata dalla direzione sanità della Regione Umbria nei loro confronti è la normale prassi, necessaria a verificare se possano svilupparsi i sintomi del cosiddetto COVID-19. Una procedura di pochi giorni. Soltanto al termine degli esami, in base al loro esito, si procederà agli opportuni accorgimenti oppure a revocare l’isolamento fiduciario. Invece di utilizzare la vicenda dell’emergenza sanitaria per mero scopo elettorale,  bisognerebbe – conclude –  prima informarsi su quali siano le procedure corrette. Attaccare strumentalmente una istituzione per soli fini propagandistici non rende onore a che rappresenta i cittadini. In questa fase estremamente delicata facciamo tutti quadrato e mettiamo in quarantena le polemiche”.

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