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Coronavirus, sui buoni spesa Presciutti parla ai sindaci della Lega: “Ora unità, stoppiamo le polemiche”

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Coronavirus, sui buoni spesa Presciutti parla ai sindaci della Lega: “Ora unità, stoppiamo le polemiche”

Redazione politica
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Massimiliano Presciutti
Massimiliano Presciutti

GUALDO TADINO – “Questo è il momento dell’unità non delle divisioni né della propaganda, perché ci sono risorse importanti e noi sindaci insieme ai nostri uffici siamo al lavoro per dare seguito al provvedimento”. Lo dice il presidente regionale dell’Ali (autonomie locali italiane) e sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, che così interviene nel dibattito innescato dalla misura voluta dal governo a favore delle persone più in difficoltà.  A contestare il provvedimento sono stati i sindaci targati Lega di sei Comuni dell’Umbria con in testa quello di Terni Leonardo Latini.

Umbria Presciutti dice che in Umbria “arriveranno cifre di rilievo per tante comunità certo non ancora sufficienti per tutti ma servono a dare una prima risposta concreta alle fasce più deboli. Noi sindaci, stando a stretto contatto con le nostre comunità, ben conosciamo chi è più in difficoltà e possiamo comprendere più di tutti ciò che è di primaria importanza in questo momento storico molto difficile”. Secondo il sindaco di Gualdo Tadino il governo erogando le risorse per i buoni spesa non ha scaricato i problemi sui Comuni e dice che i sindaci devono “spendere il tempo in primis per aiutare chi non ce la fa, senza fare polemiche inutili: i cittadini ora chiedono risposte concrete e non sterili chiacchiere che alimentino ulteriori tensioni”.

Unità Il presidente regionale dell’Ali e sindaco di Gualdo Tadino tiene comunque il punto quando dice che “nei prossimi decreti che saranno approvati certamente bisognerà dare anche altri riscontri ad altre categorie che sono in difficoltà come quelle dei professionisti, dei lavoratori, degli imprenditori ed ovviamente dei comuni, ma in questa fase di emergenza legata al Covid-19 la risposta prioritaria va data a chi è più con l’acqua alla gola”. Secondo Presciutti “a emergenza conclusa ci sarà poi giustamente il momento del confronto su quanto si è fatto e quanto si poteva fare nel pieno rispetto di una contrapposizione politica sana e costruttiva”. Quindi l’appello finale:  “Questo è il momento dell’unità e del senso di responsabilità da parte di tutti, non quello della divisione e della propaganda e questo tutti i sindaci dovrebbero saperlo bene”.

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