CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Coronavirus, a Gualdo Tadino ed Attigliano stretta dei sindaci: le mascherine sono obbligatorie

Cronaca e Attualità Terni Alta Umbria

Coronavirus, a Gualdo Tadino ed Attigliano stretta dei sindaci: le mascherine sono obbligatorie

Redazione
Condividi

Tourists wearing protective face masks visit Rome, Italy, 2 March 2020. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

PERUGIA/TERNI – Scelta drastica dei sindaci di Attigliano e Gualdo Tadino che hanno deciso attraverso delle ordinanze di imporre l’uso delle mascherine per proteggersi “Sono sacrifici necessari. Più saremo responsabili prima ne usciremo”, dichiara il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Prosciutti sulla decisione di imporre l’uso di mascherine e guanti monouso per tutti coloro che escono di casa”. “Dobbiamo contenere al massimo le possibilità di contagio – ha spiegato il sindaco all’Ansa– e in ogni caso sono mezzi di prevenzione necessari ai quali dovremo abituarci anche nei mesi prossimi visto che la ripresa sarà comunque graduale e non possiamo minimamente abbassare la guardia”. Per quanto riguardo all’approvvigionamento delle mascherine, Presciutti ha spiegato che le farmacie comunali e gli esercizi aperti (come ferramenta ed erboristerie) sono forniti”. “In ogni caso – ha concluso – abbiamo rifornimenti almeno nelle farmacie almeno due volte a settimana a prezzi calmierati”.

Attigliano Ad Attigliano, invece, il sindaco Fazio ha deciso “l’obbligo di utilizzo all’interno degli esercizi commerciali e pubblici esercizi, compresa la farmacia,  di guanti monouso e mascherine protettive (anche non certificate)” . Nel provvedimento, valido fino al 26 aprile, si legge che “il gruppo comunale di Protezione civile di Attigliano Umbro è stato incaricato di distribuire gratuitamente pacchi di mascherine a tutti gli esercizi commerciali, i quali avranno l’obbligo di fornirle ai clienti qualora non ne siano provvisti, rendendole disponibili all’ingresso del punto vendita”. L’ordinanza prevede che l’obbligo vale “sia per gli avventori che gli esercenti, con i trasgressori che saranno puniti mediante applicazione della sanzione pecuniaria da 25 a 500  euro”, ma non sulla scorta del decreto Coronavirus, bensì dell’articolo 7 del Testo unico enti locali.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere