CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Coronavirus in Umbria, record di casi, ben 151. Chiusa la Procura di Perugia

EVIDENZA Perugia Terni Extra

Coronavirus in Umbria, record di casi, ben 151. Chiusa la Procura di Perugia

Redazione
Condividi
Antonio Onnis,
Antonio Onnis,

PERUGIA – Ben 151 nuovi casi, in sole 24 ore a fronte di 2.645 tamponi analizzati, il numero più alto di sempre in Umbria ed una situazione definita ‘preoccupante’. Il commissario all’emergenza Covid Antonio Onnis, nella prima di quella che saranno un ciclo di conferenze stampa settimanali a Perugia sull’emergenza Covid non ha avuto mezze misure: “Siamo nel pieno di una seconda ondata, che però è diversa dalla prima. Dal 5 al 9 ottobre ci sono stati 381 nuovi casi. Un dato che ci allarma. Siamo preoccupati perché abbiamo la sensazione che nella popolazione la percezione del rischio sia calata e le persone siano meno attente di prima a proteggere se stesse e gli altri”.

Guardia L’appello quindi è chiaro: “Vietato abbassare la guardia”. Anche perchè gli esiti del ritorno a scuola devono ancora arrivare: “La riapertura delle scuole ha comportato uno sforzo grande delle istituzioni grazie anche a una forte collaborazione del personale scolastico, basti pensare al livello di adesione ai test volontari. Che non ha eguali credo in Italia. Anche grazie al lavoro svolto, l’impatto dei contagi sulle strutture scolastiche è stato meno rilevante di quanto potessimo temere – spiega Onnis – considerando che sono rientrate in classe 140 mila persone e che queste persone si muovono utilizzando mezzi pubblici. Al momento non ci sono provvedimenti in cantiere in Umbria ma siamo pronti a tutto, sulla base dell’andamento dei prossimi giorni”.

Sale Rt. “La fonte maggiore di preoccupazione – aggiunge Onnis -è in primis l’Rt (indice di trasmissibilità del virus) stabilmente superiore a uno, il sostanziale raddoppio dei casi in una settimana (+95%), un tasso di ospedalizzazione stabile al 5,4% (all’aumento dei positivi crescono in modo direttamente proporzionale i ricoveri nei reparti Covid), nuovi casi non collegati a cluster già noti, aumento dell’età mediana dei contagiati, difficoltà nel contact tracing. Le terapie intensive sono ancora a basso tasso di riempimento ma l’attenzione è alta”

Dario. “il direttore regionale della salute, Claudio Dario, spiega invece che “il problema maggiore in questa fase è il contact tracing. Non riusciamo a star dietro a tutti i potenziali contatti con questi numeri. E questo comporta il fatto che i tempi dell’isolamento fiduciario si allungano. Questa è anche una delle cose che maggiormente infastidiscono la popolazione. Ci sono persone che aspettano un tampone anche sette giorni. È più facile che ora il virus circoli nelle zone che prima erano state salvaguardate, basti pensare a quanto sta accadendo ad esempio in Campania e Sicilia”

Procura. In mattinata fra l’altro è stata chiusa anche la  procura della Repubblica di Perugia a causa di un caso di positività. Per quanto riguarda il mondo della scuola, sono invece al momento 33 le classi poste in isolamento in Umbria per un totale di 848 persone

I dati. Gli attualmente positivi così superano quota mille (1.005) per effetto anche dei 14 guariti (che portano il totale a 1.965). Ci sono anche 5 nuovi ricoverati (da 58 a 63) ma restano invariati i pazienti in terapia intensiva: 8 di cui 4 a Perugia e 4 a Terni). In isolamento contumaciale si trovano 942 positivi, mentre altre 2.112 persone (non positive) sono in isolamento fiduciario.

 

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere