CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Coronavirus: prolungato lo stato di emergenza, restrizioni fino al 5 marzo

EVIDENZA Extra

Coronavirus: prolungato lo stato di emergenza, restrizioni fino al 5 marzo

Emanuele Lombardini
Condividi
Via Baglioni a Perugia
Via Baglioni a Perugia

ROMA- Approvato  il nuovo decreto che proroga lo stato di emergenza fino al 30 aprile e con esso anche il piano di restrizioni che accompagneranno fino al 5 marzo prossimo la nostra vita.

Stop agli spostamenti fra regioni. Regioni blindate: anche in zona gialla, non si potrà quindi lasciare l’Umbria, se non per i soliti comprovati motivi di salute, lavoro o necessità, fino al 15 febbraio 2021 Resta consentito, come sempre, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Proroga dello stato d’emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19, nuove misure di contenimento del contagio, istituzione della zona bianca, sì alla deroga per andare a trovare amici e parenti. Questi sono i punti principali del decreto legge approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri..

Vietato spostarsi nelle seconde case. No alle seconde case se si trovano fuori regione e nel caso delle zone arancioni, anche se si trovano fuori comune. L’unica deroga resta quella per la riparazione di un guasto o il recupero di oggetti o materiale indispensabile. Ammesso, dunque, lo spostamento per il tempo necessario alla soluzione del problema.

Si a parenti ed amici. Fino al 5 marzo sarà consentito, sempre nel rispetto del coprifuoco confermato dalle 22 a alle 5 e solo una volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata, per un massimo di 2 persone oltre  alle conviventi. Da questo computo sono esclusi i disabili, le persone non autosufficienti che che convivono con chi si sposta. Ci si  può spostare entro la Regione in zona gialla e nel proprio comune nelle altre aree. Resta la deroga per i comuni fino a 5000 abitanti che possono muoversi  anche in zona arancione o rossa, entro i 30 chilometri, senza però andare verso il capoluogo

La zona bianca Viene istituita, poi, la zona bianca dove si collocheranno le regioni con un livello di rischio basso e un’incidenza di contagi inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti, per tre settimane consecutive. Nelle zone bianche non si applicano le misure previste per le zone gialle, arancioni e rosse. Pian piano le attività inizieranno a riaprire nel rispetto dei protocolli e salve sempre misure restrittive che potranno essere adottate, con Dpcm, “in relazione a determinate attività rilevanti dal punto di vista epidemiologico”.

Attività. Si fermeranno anche gli asporti dei bar dopo le ore 18 per limitare ancora gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazioni.  Il ministro ha annunciato l’intenzione di riaprire i musei nei territori in fascia gialla.

Tags:
Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

  • 1

Ti Potrebbe anche Piacere