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Coronavirus, posti letto e personale: accordo Regione-sanità privata

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Coronavirus, posti letto e personale: accordo Regione-sanità privata

Redazione
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La nuova sede della casa di cura Porta Sole
La nuova sede della casa di cura Porta Sole

PERUGIA – Posti letto per pazienti attualmente ricoverati in strutture pubbliche ma non contagiati da nuovo coronavirus, oppure per quelli che, arrivati in un pronto soccorso, necessitano di prestazioni di tipo urgente o non procrastinabili. È questo il succo dello schema di accordo tra Regione, Associazione italiana di ospedalità privata (Aiop) e Associazione religiosa istituti socio sanitari umbria (Aris), approvato giovedì dalla giunta regionale. Con l’accordo quindi, che sarà firmato a breve, le strutture private umbre metteranno a disposizione i posti letto e garantiranno anche gli interventi chirurgici non procrastinabili con ricovero programmato. Il documento, che rimarrà valido per tutta la durata dall’emergenza, prevede che i pazienti in arrivo da strutture pubbliche siano sottoposti a triage e tampone.

L’accordo “Lo schema di accordo – spiega la Regione – prevede che l’attività svolta in questa fase di emergenza presso le case di cura accreditate non rientra nell’attività normalmente contrattualizzata da parte delle Aziende sanitarie locali e potrà risultare come attività svolta dall’azienda pubblica che ha trasferito l’attività presso la casa di cura”. Per tutto il periodo saranno anche sospese le norme relative all’incompatibilità del personale, sia quelle attinenti l’eventuale operatività di quello pubblico che quelle riguardanti la possibilità, per il personale e i collaboratori delle strutture private, di operare negli ospedali pubblici.

Prestazioni Per quanto riguarda poi le attività programmate dai professionisti che lavorano con il privato, potranno continuare a garantirle ai pazienti già in lista di attesa e sempre secondo la progressiva e graduale riattivazione dell’attività sanitaria non procrastinabile; in più sono abilitate a effettuare direttamente con proprio personale i prelievi per gli esami diagnostici a dipendenti e pazienti che si devono ricoverare. Il documento è stato concepito nell’ambito del piano nazionale di potenziamento della rete ospedaliera, che prevede per i privati diverse tipologie di coinvolgimento, funzionali all’accreditamento di ogni struttura per area chirurgica e area medica, ovvero strutture da utilizzare per il trasferimento e trattamento della casistica chirurgia, internistica e riabilitativa di pazienti che necessitano di cure.

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