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Coronavirus, per l’Umbria primo giorno in zona bianca: ecco cosa cambia

La nuova classificazione comporta infatti l'eliminazione del coprifuoco e quindi nessun obbligo di rientro a casa alle 23 come era stato finora

PERUGIA – Risveglio in zona bianca per l’Umbria lunedì 7 maggio, entrata ufficialmente nella fascia di rischio più basso per il Covid insieme ad Abruzzo, Liguria e Veneto. Per la regione questo comporta un ulteriore allentamento delle misure restrittive anche se rimangono l’obbligo dell’uso delle mascherine e quello del distanziamento. La nuova classificazione comporta infatti l’eliminazione del coprifuoco e quindi nessun obbligo di rientro a casa alle 23 come era stato finora e locali pubblici aperti senza limiti d’orario. Per tutte le altre regioni, tuttavia, a partire da oggi l’orario di coprifuoco passa dalle 23 alle 24. Possibile spostarsi anche in zona gialla, rispettando soltanto la regole del coprifuoco dalle 24 e quella delle visite in case private, dove il limite è di 4 persone oltre ai figli minori.

Bar e ristoranti E’ possibile consumare il caffè al banco ed è possibile andare in comitiva sia al bar che al ristorante. I proprietari dei locali devono fare rispettare il divieto di assembramenti davanti ai locali e devono garantire il distanziamento di almeno un metro tra un tavolo e l’altro. Non ci sono limiti di persone ai tavoli se si consuma all’aperto. Al chiuso invece è possibile consumare al massimo in 6 allo stesso tavolo. Se invece si tratta di nuclei familiari, non c’è il limite dei sei. Ed è anche possibile unire due nuclei familiari diversi alla stessa tavolata al chiuso. La mascherina va indossata appena ci si alza dal tavolo per spostarsi, mentre può essere tolta mentre si è seduti anche se non si sta consumando.

Vaccini Domenica l’Umbria aveva intanto fatto segnare un calo del 5,8% in un solo giorno per gli attualmente positivi al Covid: 1.233, 76 meno di sabato. Tra sabato e domenica non sono state registrate altre vittime per il virus. I nuovi positivi sono 24 e i guariti cento. Sul fronte dei vaccini, l’Umbria domenica è stata prima in Italia nel rapporto tra le dosi di vaccini Covid somministrate e quelle finora ricevute, primato condiviso con Lombardia e Marche. In base ai dati sul portale dedicato del Governo, le tre regioni hanno infatti inoculato il 92,5% delle dosi disponibili (90,2% la media italiana). In particolare l’Umbria ne ha utilizzate 565.807 delle 611.495 consegnate.

 

 

 

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