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Coronavirus, ordinanza della Regione per chi rientra in Umbria da Grecia, Spagna, Malta o Croazia

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Coronavirus, ordinanza della Regione per chi rientra in Umbria da Grecia, Spagna, Malta o Croazia

Redazione
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Il test del tampone
Il test del tampone
PERUGIA – Nuova ordinanza della Regione per coloro che tornano da Paesi con un rischio elevato di contagio. E così oltre alle mascherine da indossare all’aperto dalle 18 alle 6, chiusura delle discoteche, c’è l’obbligo per chi ritorna da Grecia, Spagna, Malta e Croazia, di segnalare il proprio rientro ai servizi sanitari regionali.

Lunedì dalla presidente della Regione Donatella Tese ha formato un’ordinanza fornendo ulteriori dettagli in particolare a chi è tornato da paesi considerati attualmente più a rischio. Secondo Palazzo Donini questo atto “si è reso necessario alla luce del fatto che i dati contenuti nell’ultimo rapporto di monitoraggio dell’emergenza epidemiologia, confermano la ripresa della circolazione virale, conseguente all’allentamento delle misure di restrizione della mobilità e all’incremento di rientri di umbri dall’estero”.

Rientri  Spagna, Malta, Croazia e Grecia: chiunque torni da questi paesi (con mezzi pubblici o privati) ha l’obbligo di comunicare il proprio rientro (al proprio medico o al pediatra) e mettere a disposizione una serie di informazioni agli indirizzi mail prevenzione@uslumbria1.it o prevenzione@uslumbria2.it, a seconda dell’area dell’Umbria in cui si risiede. In particolare vanno specificati il paese in cui la persona ha soggiornato nei quattordici giorni anteriori all’ingresso in Italia, l’indirizzo della casa in cui sarà svolto, fino al momento dell’esecuzione di un tampone con esito negativo, il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, il mezzo di trasporto privato che verrà utilizzato per raggiungere il luogo in cui verrà svolto l’isolamento, oppure, esclusivamente in caso di ingresso in Italia con un aereo, l’ulteriore mezzo aereo di linea di cui si prevede l’utilizzo per raggiungere la località di destinazione finale e il codice identificativo del titolo di viaggio. In più bisognerà comunicare un numero di telefono tramite il quale ricevere informazioni ed è previsto il divieto di spostamenti e viaggi. Per chi sgarra la multa va da 400 a 3 mila euro.

Mascherine Per quanto riguarda le mascherine e altri dispositivi di protezione, l’obbligo di indossarli all’aperto dalle 18 alle 6 vale negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico, nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie e altri luoghi e aree comunque denominate) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale». Insomma, per una passeggiata nel bosco o lungo una via non affollata non bisogna indossarla. Quanto alle attività del ballo, il divieto vale per “discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico comunque denominati”.

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