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Coronavirus, Onnis: “Carceri ed Rsa, situazione difficile ma monitorata”

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Coronavirus, Onnis: “Carceri ed Rsa, situazione difficile ma monitorata”

Redazione
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Antonio Onnis,
Antonio Onnis,

PERUGIA – L’andamento della situazione epidemiologica nelle carceri e nelle strutture residenziali umbre, oltre ai dati aggiornati alle ore 8 di stamani (29 ottobre) corredati dall’andamento settimanale dal 21 al 28 ottobre, sono stati gli  argomenti al centro della conferenza stampa tenuta giovedì dal commissario straordinario per l’emergenza coronavirus per la Regione Umbria, Antonio Onnis. Presente la dottoressa Ilaria Vescarelli, referente Usec (Unità strategica regionale) per le Rsa.

Situazione al carcere Partendo dai dati nelle carceri il commissario Onnis ha reso noto che al momento nella struttura penitenziaria di Terni i detenuti positivi sono 60, 3 i ricoverati, 57 sono sintomatici o paucisintomatici in isolamento, mentre è ancora in corso l’attività di testing sul personale Nel carcere di Spoleto sono risultati positivi 5 agenti della polizia penitenziaria e 1 operatore sanitario, sono tutti asintomatici o paucisintomatici in isolamento domiciliare, quindi non si registra nessun ricoverato e  nessun detenuto è positivo. Al carcere di Capanne invece, nessun detenuto risulta positivo, visto che un detenuto con risposta positiva al covid è già stato trasferito al carcere di Pisa. Nessun operatore sanitario è contagiato, mentre risulta positivo un agente della polizia penitenziaria.

“La situazione nelle carceri è costantemente monitorata – ha spiegato Onnis – e stiamo mantenendo alto il livello di attenzione, non solo sul carcere, ma su tutte le comunità che rappresentano una delle priorità su cui stiamo lavorando. A stretto contatto con le strutture preposte e le autorità carcerarie abbiamo messo a punto una strategia di sorveglianza con continue verifiche”.

Nella Rsa Per quanto riguarda il contagio nelle Rsa del territorio umbro che, come ha evidenziato la dottoressa Vescarelli, hanno non solo una funzione sanitaria, ma anche sociale, alle ore 20 del 28 ottobre risultavano complessivamente 233 casi positivi, di cui 159 ospiti e 38 operatori, i ricoverati sono 27, 2 le persone decedute. Sulla trasformazione della Rsa Seppilli di Perugia in Rsa Covid, Vescarelli ha riferito che “per l’apertura, oltre ad alcuni passaggi istituzionali da perfezionare, si dovranno completare i lavori di adeguamento sia per la parte strutturale, che per la messa in sicurezza”.

Appello A conclusione dell’incontro il commissario Onnis, commentando i dati di giovedì con 694 positivi, 9 ricoveri di cui 4 in rianimazione su 4584 tamponi effettuati, ha ancora una volta “rivolto ai cittadini l’appello ad adottare tutte le misure che possono contribuire a contenere la diffusione del contagio”. “I numeri sono importanti – ha detto il commissario – e comportano un grande impegno delle strutture ospedaliere, ma tutto il sistema sanitario nel suo insieme si muove con sforzo e decisione per dare risposte ai cittadini. Stiamo valutando tutte le possibili soluzioni per la gestione del paziente a casa, nei casi in cui ciò è possibile. A tal fine è stato previsto il potenziamento delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziali)”. Alla data del 28 ottobre risultano positivi 259 operatori del Servizio sanitario regionale, 35 sono gli operatori guariti.

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