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Coronavirus, l’Umbria ha l’indice Rt più alto d’Italia: 70 casi in più nella settimana

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Coronavirus, l’Umbria ha l’indice Rt più alto d’Italia: 70 casi in più nella settimana

Redazione
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I migranti in quarantena nella struttura di via del Leone (foto Giovanni Ceccotti)

PERUGIA–  L’indice di contagiosità Rt risulta essere superiore a 1 in cinque regioni, secondo il monitoraggio settimanale di Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero della Salute relativi al periodo compreso fra il 10 e il 16 agosto. Il valore più alto di Rt è stato rilevato in Umbria (1,34), seguita da Abruzzo (1,24), Veneto (1,21), Lombardia (1,17) e Campania (1.02). L’indice Rt risulta invece pari a zero in Basilicata e Molise.

Il quadro I casi di persone positive al coronavirus in Umbria sono passati da 1.532 del 14 agosto a 1.602 di oggi: 70 in più in una settimana secondo i dati sull’andamento epidemiologico resi noti dalla Regione e aggiornati alle ore 8 di venerdì 21 agosto: gli attualmente positivi da 73 sono diventati 129 (+ 56).  Quattordici i guariti, nel periodo di tempo considerato: da 1.379 a 1393. I ricoveri totali sono passati da 10 a 11 (+ 1); di questi uno è in rianimazione. I decessi sono 80 (invariato). Il totale delle persone attualmente in isolamento è pari a 1.411 rispetto alle 835 (+ 576) del 14 agosto. Alle ore 8 di venerdì mattina il numero complessivo dei tamponi eseguiti è di 139.407, rispetto ai 131.894 alla data del 14 agosto, con un aumento di 7.513 tamponi.
Il paziente ufficialmente guarito è chi risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro. Tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili  a questo  link che fornisce tutti i dati in merito all’evoluzione del Covid-19 in Umbria e che sono in continuo aggiornamento.

Comuni Ventidue nuovi casi e dieci guarigioni: questo il quadro Covid in Umbria aggiornato alla mattinata  di venerdì 21 agosto e relativo alle ultime 24 ore. Le nuove positività riguardano i territori comunali di Terni (8), Perugia (4), Narni (4), Assisi (2), Panicale (2), Città di Castello (1) e Nocera Umbra (1). Le guarigioni invece sono relative ai comuni di Assisi (6), Passignano sul Trasimeno (2) e Perugia (2).

Cluster a Terni. Desta preoccupazione a Terni in particolare il cluster che si è formato presso il centro di accoglienza per migranti di via del Leone, gestito dall’associazione di volontariato San Martino. La positività di un operatore ed allo stesso tempo ospite, un nigeriano di 32 anni, ha portato un totale di otto positività nella struttura- I migranti sono stati isolati, ma c’è il pericolo di fughe tanto che la struttura è costantemente presidiata dalle forze di polizia. Una pattuglia si dà il turno nell’arco delle 24 ore per vigilare il centro che ospita una ventina di persone. Per ora la situazione è sotto controllo.

Il nigeriano presta servizio anche presso una struttura semiresidenziale per pazienti psichiatrici nel territorio comunale di Stroncone. Di conseguenza la stessa struttura è stata sottoposta a quarantena, con l’indagine epidemiologica della Usl 2 che ha individuato circa venti soggetti – fra operatori, ospiti ed altri contatti – da sottoporre a tampone e quindi, per il momento, in isolamento fiduciario.

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