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Coronavirus, adesso le imprese donano letti per terapia intensiva e saturimetri

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Coronavirus, adesso le imprese donano letti per terapia intensiva e saturimetri

Redazione
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L'ospedale Medio Tevere Pantalla di Todi
L'ospedale Medio Tevere Pantalla di Todi

PERUGIA – Quarantuno letti per la terapia intensiva all’ospedale di Pantalla di Todi. La donazione da 100 mila euro arriva dall’azienda Farchioni che, così, tende la mano a uno dei Covid hospital dell’Umbria per “aumentare l’efficacia e l’efficienza dei servizi sanitari in Umbria” ha detto Giampaolo Farchioni.

Terapia intensiva  Il manager dell’azienda di Gualdo Cattaneo, che produce olio, birra, vino e farina, spiega che “siamo impegnati ogni giorno per garantire la produzione di generi alimentari di prima necessità. Vogliamo così assicurare il rifornimento dei supermercati e aiutare gli italiani a vivere questo grave momento di isolamento sociale senza subire carenze alimentari. Tuttavia, di fronte alla sfida straordinaria dell’epidemia serve pure, da parte nostra, una risposta eccezionale e una speciale responsabilità sociale”. La donazione dei 41 letti per la terapia intensiva e la rianimazione sono stati concordati con Stefano Nodessi Proietti, capo della Protezione civile umbra, che “ringrazia per la generosità le aziende umbre”, aggiungendo che “il nostro compito è quello di indirizzare la volontà e la disponibilità a collaborare delle aziende verso i reali fabbisogni emersi: abbiamo scelto insieme una soluzione pragmatica: non soldi, ma direttamente la donazione delle attrezzature necessarie”.

Saturimetri In questo senso un gesto concreto di solidarietà è arrivato anche dal Gruppo Ecosuntek di Gualdo Tadino che ha donato alla Protezione civile dell’Umbria 500 saturimetri per i pazienti non ospedalizzati, che potranno così essere monitorati dalla propria abitazione alcuni parametri al fine di prevenire, ovvero valutare in modo anticipato, eventuali insufficienze respiratorie che dovessero insorgere. “Ritengo che, in momenti come questi, le imprese che sono nelle possibilità di farlo, debbano contribuire a sostenere le necessità del Paese che si trova ad affrontare un’emergenza di proporzioni storiche. La risposta che sta arrivando da tutte le aziende italiane è davvero incredibile” ha detto Matteo Minelli, amministratore delegato, aggiungendo che “i dispositivi verranno utilizzati nella nostra regione ed il fatto di poter contribuire, in piccola parte, alle necessità dei nostri territori mi rende molto felice. Considero questo gesto non solo come una donazione ma come un atto voluto e dovuto nei confronti della nostra comunità regionale”.

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