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Coronavirus, la Regione: “Situazione sotto controllo: pronti a ogni evenienza”

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Coronavirus, la Regione: “Situazione sotto controllo: pronti a ogni evenienza”

Redazione politica
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L'assessore Luca Coletto
L'assessore Luca Coletto

PERUGIA – “La situazione in Umbria è sotto controllo. Siamo pronti a qualsiasi evenienza”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, parlando martedì mattina della situazione legata al coronavirus a margine della seduta del consiglio regionale. Concetto questo ribadito anche durante un”informativa in Aula. “Abbiamo un’ordinanza pronta per le misure di prevenzione ma è stata stoppata dal Governo per uniformare gli interventi tra tutte le regioni” ha annunciato Coletto. Per l’assessore l’auspicio è che “ci sia chiarezza a livello nazionale per chi fa cosa, visto che di giorno in giorno ci sono aggiornamenti e speriamo presto in una omogeneizzazione”.

Controlli L’assessore ha ricordato, inoltre, che finora ci sono stati una decina di tamponi e tutti negativi”. “Abbiamo messo in atto tutte le difese che potevamo mettere in atto – ha commentato – ma siamo pronti a qualsiasi evento e soprattutto per limitare la diffusione, semmai ci fosse, di coronavirus”. E proprio andando in questa direzione, Coletto ha ricordato che davanti al pronto soccorso di Perugia e Terni la protezione civile “ha già installato i container per accogliere la popolazione che fosse sintomatica ed evitare di farla passare per le sale degli ospedali, consentendo così ad eventuali casi sospetti di effettuare triage separati”. “L” auspicio – ha poi aggiunto Coletto – è quello di non doverli adoperare mai”. Rimarcando infine che la task force è collegata costantemente con il Ministero della salute e con la protezione civile nazionale, oltre che con tutte le strutture sanitarie regionali. L’assessore ha infine ricordato che si sta rinforzando la squadra che risponde al numero verde: “le chiamate all’inizio erano una ventina al giorno, ora circa 300”.

Scontro Sempre nel corso della mattna, si è acceso lo scontro politico in consiglio regionale, dove è stata bocciata la risoluzione proposta dalle opposizioni che prevedeva la convocazione della task force permanente, di linee guida omogenee, la convocazione permanente della Conferenza dei capigruppo in consiglio regionale, di adottare misure straordinarie in campo economico, di adottare le richieste degli operatori sanitari tra cui una formazione di chi risponde al numero verde, di prevedere un’unità di crisi nei presidi sanitari. L’assessore Coletto ha risposto alle accuse relative all’assenza dall’Umbria nel fine settimana, ma il dibattito si è acceso con un violento battibecco fra i rappresentanti del Pd, Bori e Paparelli e gli esponenti della maggioranza, in particolare leghisti e forzisti. Alla fine per 12-8 la mozione non è passata.

Tampone Non è mancato anche un siparietto ironico. “Se lui paga il tampone sono disposto a farlo”, ha replicato ironico l’assessore Coletto questa mattina, poco prima dell’inizio della seduta del consiglio regionale,  al capogruppo del Pd Tommaso Bori che, con alcuni giovani del partito, aveva organizzato un “comitato di accoglienza” davanti a Palazzo Cesaroni. Una decina di persone hanno infatti atteso l’assessore per contestare la sua presenza ai banchetti della Lega in Veneto (di dove è originario) nel fine settimana. Mentre in Umbria si riuniva la task force creata dalla Regione per affrontare l’emergenza Coronavirus. “Coletto dove eri?”, “Coletto l’Umbria non ti vuole”, “Coletto in quarantena”, “La Lega lascia sola l’Umbria” i cartelli esposti. “Per me è un onore – ha affermato Coletto – pochi hanno comitati di accoglienza ma peccato che siano in pochi. Quindi mi dispiace un po’, mi aspettavo qualcosa in più”.

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