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Coronavirus, i dati della Regione: “Molti più umbri chiedono di fare il tampone”

Perugia Cronaca e Attualità

Coronavirus, i dati della Regione: “Molti più umbri chiedono di fare il tampone”

Redazione
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Il test del tampone
Il test del tampone

PERUGIA – L’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, interpellato dall’Ansa sottolinea che “I prossimi sette giorni, ma questo vale a livello nazionale, saranno importanti per capire quale sarà la tendenza che avrà il virus. I casi di Coronavirus in Umbria rimangono due e in buone condizioni di salute, mentre i loro familiari o le persone che li hanno incontrati nei giorni scorsi, (circa una quindicina, si trovano in isolamento volontario. Continuiamo a monitorare i due casi umbri – ha detto ancora Coletto – ma ribadiamo che qui non c’è alcun focolaio. Più che per l’emergenza sanitaria, al netto delle vittime, i danni maggiori sia per l’Umbria, sia per tutto il resto Paese si riscontrano nell’economia”.

Riunione Intanto, nella riunione di lunedì della Task force istituita dalla Regione Umbria, non sono emersi elementi elementi nuovi rispetto agli ultimi giorni, se non la tendenza in aumento di cittadini che si presentano dal proprio medico o al pronto soccorso con sintomi assimilabili che chiedono che venga effettuato loro un tampone di verifica. Un comportamento non appropriato secondo le linee guida diramate a tutti i livelli. Il rischio è che qualche persona infetta possa innescare un meccanismo di diffusione simile a quanto avvenuto a Codogno ed è una circostanza da evitare con tutte le forze.

Consigli Chi ha sintomi correlabili all’infezione da Covid-19 – quindi in caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie – deve restare in casa e contattare per telefono il proprio medico, il numero verde 800.63.63.63, oppure il 118. Da qui verranno guidati sul da farsi dopo un pre-triage telefonico. “I cittadini – spiega il direttore del Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Paolo Groff – devono sapere che recarsi al Pronto soccorso non è utile né per la propria cura, né per la collettività. Anzi, potrebbe essere dannoso perché può portare l’infezione all’interno delle strutture sanitarie. In questi giorni – continua – non è aumentato il numero delle persone che arrivano al Pronto soccorso, ma sono in aumento gli accessi da parte di soggetti che accusano sintomi in prima battuta riconducibili all’infezione per la quale è stata dichiarata l’emergenza e molti di loro richiedono direttamente al medico di effettuare un esame approfondito attraverso un tampone”.

Tampone  “È necessario – sottolinea il direttore del Pronto soccorso – che i cittadini siano informati che questo tipo di accertamento non viene effettuato dai medici del pronto soccorso ma dal Laboratorio di riferimento regionale e va fatto solo ed esclusivamente in presenza di casi sospetti che rispondano ad una serie di fattori previsti dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Istituto superiore di sanità (ad esempio essere stati in contatto diretto con un contagiato oppure essere stato in uno dei comuni della ‘zona rossa’, ndr). Comunque, qualora ci fossero le condizioni per effettuare il tampone, il soggetto dovrà essere isolato per 2 giorni finché non sarà certo l’esito negativo dell’esame”.

Avvertenze Per prevenire il contagio si raccomanda l’adozione delle seguenti misure igieniche e sanitarie: lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche, evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata. Si consiglia inoltre, di non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie o se sei stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria, coprirsi naso e bocca se starnutisce o tossisce avendo cura di farlo nella piega del gomito, starnutire o tossire in un fazzoletto, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani, pulire le superfici con disinfettanti, non prendere antivirali e antibiotici se non prescritti.

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