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Coronavirus, la Regione: “Pronte 5.200 mascherine per tutte le strutture sanitarie dell’Umbria”

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Coronavirus, la Regione: “Pronte 5.200 mascherine per tutte le strutture sanitarie dell’Umbria”

Redazione
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Una mascherina protettiva (foto d'archivio)
Una mascherina protettiva (foto d'archivio)

PERUGIA – Si cerca di fare fronte alla situazione. E così sono 5.200 i dispositivi di protezione individuale, ovvero le mascherine, che la Regione Umbria destinerà alle Aziende Usl e alle Aziende ospedaliere del territorio regionale: la comunicazione è arrivata mercoledì pomeriggio dall’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto che annuncia che  “le mascherine verranno distribuite alle aziende sanitarie già nella giornata di oggi. Il piano di distribuzione stabilito dalla Task force regionale – spiega Coletto – prevede che vengano destinati 700 dispositivi a ciascuna azienda Usl e ospedaliera, per un totale di 2.800, mentre altri 1.000 ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai medici di continuità assistenziale”.

Foligno L’assessore sottolinea che “le restanti 1.400 unità sono trattenute dal Centro operativo regionale di protezione civile di Foligno. Di queste all’incirca 900 saranno distribuite successivamente alle Aziende sanitarie, in base alle necessità, 500 sono destinate alla Protezione Civile stessa per essere utilizzate anche dal volontariato per le attività specifiche di protezione civile”.

Distribuzione La distribuzione delle mascherine agli operatori sanitari verrà effettuata in osservanza delle indicazioni del Ministero della Salute e delle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità. Esprimendo apprezzamento «per il lavoro che stanno svolgendo i medici e tutte le professionalità sanitarie nel gestire con grande impegno questa fase legata all’emergenza coronavirus», l’assessore Coletto sottolinea che “la Regione sta facendo tutto ciò che è di sua competenza per far sì che sia garantita la sicurezza del personale sanitario e di tutti i medici che, in questo momento, sono impegnati sul territorio per garantire la migliore assistenza ai cittadini”.

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