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Coronavirus, la frase shock del ristoratore ternano: “Vietato l’ingresso a cinesi e simili”

Cronaca e Attualità Terni

Coronavirus, la frase shock del ristoratore ternano: “Vietato l’ingresso a cinesi e simili”

Redazione
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Il cartello appeso fuori dal ristorante
Il cartello appeso fuori dal ristorante

TERNI– Il cartello è scritto a mano ed appeso su un tronco davanti all’ingresso del suo locale, il ristorante ‘La Primula’ a Casali di Papigno: “Per tutelare la mia famiglia e i mie clienti è severamente vietato l’ingresso a cinesi e simili ed a chi abbia frequentato la Cina e zone limitrofe”. Un divieto che sta facendo discutere e che il titolare del locale, Carlo Chermaddi ha deciso di istituire a seguito dell’emergenza Coronavirus, che testimonia come la psicosi sia più forte di ogni altra cosa.

Rumore Il locale, molto frequentato, ha una clientela non solo ternana anche per via della vicinanza con la Cascata delle Marmore e quindi il cartello ha fatto molto più rumore. Resta da capire se ci saranno provvedimenti o conseguenze dopo questo avviso. Certo, ci resta un dubbio. Cosa vuol dire, “Cinesi e simili?”. Non tutto il sud est asiatico è protagonista dell’epidemia che anzi è circoscritta ad una sola zona della Cina. E i cinesi che sono nati e cresciuti in Italia? Dovranno mostrare la carta di identità? O basteranno gli occhi a mandorla- peraltro non certo prerogativa esclusiva dei cinesi – per bandirli dal locale? Interrogativi, questo, che al momento restano senza risposta.

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